Gli attivisti del parco Gezi e gli ultra-nazionalisti turchi


I miei colleghi si sono schierati in massa a favore delle proteste del parco Gezi e di piazza Taksim; per sostenere la tesi dei manifestanti “buoni” contro il dittatore “cattivo”, sono stati costretti a passare sotto silenzio gli episodi di vandalismo e di guerriglia urbana: così come la presenza massiccia di gruppi ultra-nazionalisti profondamente anti-democratici (oltre a quelli della sinistra radicale). C’è stata una saldatura nelle proteste, non una convergenza politica: ma è indispensabile – a mio avviso – spiegare costantemente come questa presenza eversiva c’è è non può essere ignorata; sì, ci sono i giovani che vogliono più democrazia, più libertà, più partecipazione: ma ci sono anche quelli – numerosissimi – che non sopportano Erdoğan perché è un “musulmano osservante” (in effetti, in virtù delle sue idee politiche).

Vi faccio un esempio rivelatore. Il 5 agosto è atteso – a Silivri, a un’ora di macchina da Istanbul – il verdetto del processo contro i golpisti di Ergenekon; l’organizzazione giovanile Tgb – kemalisti, di sinistra (anti-americani, anti-europesti, anti-imperialisti) – sta organizzando una protesta di massa a sostegno degli imputati: e ha provato a coinvolgere, per la più classica delle strumentalizzazioni, gli attivisti di Gezi. Ovviamente, questi ultimi non hanno abboccato: ma a me sembra evidente che – per capire la realtà – non può essere ignorato (solo perché non corrisponde ai propri desideri) chi vuole approfittare delle proteste di piazza per fini molto diversi da quelli – nobili – di democrazia, libertà, partecipazione.

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10 risposte a Gli attivisti del parco Gezi e gli ultra-nazionalisti turchi

  1. Akhenaton ha detto:

    Ci sono sempre stati i manipolatori delle masse che lo hanno fatto per fini non certo edificanti.
    Questa volta gli è andata male,meglio così .

  2. Akhenaton ha detto:

    Poi mi piacerebbe sapere se tutti quelli che chiedono più democrazia sanno cosa in effetti sia la democrazia. Temo che i più pensino che consista nel fare ciò che si vuole senza rispettare regole e,soprattutto ,senza rispettare i diritti e le libertà degli altri.

    • Italia ha detto:

      Cosa che Erdogan sta facendo più o meno apertamente: ha vinto le elezioni in maniera democratica, ma per lui democrazia vuol dire fare quello che vuole senza rispettare i diritti delle minoranze!

      • Istanbul, Avrupa ha detto:

        esempi concreti, di questo ‘non rispetto’ delle minoranze? gli esempi ovviamente devono tener conto della situazione pre-2002…

        • Italia ha detto:

          La protesta al parco Gezi (gli ambientalisti che pacificamente manifestavano nel parco) è un chiaro esempio di non rispetto: uso della forza pubblica (la polizia) contro chi vuole liberamente dire la propria parola manifestando pacificamente!
          Inoltre sono stati utilizzati mezzi pubblici per portare i “seguaci” dell’AKP alla manifestazione organizzata dal partito, ovviamente in modo gratuito.
          Non capisco poi perché tener conto di prima del 2002. È come confrontare la politica italiana di oggi, dicendo “teniamo conto del fascismo”…

          • Istanbul, Avrupa ha detto:

            rispondo dall’ultima domanda.

            il rapporto va fatto col 2002 perche’ dal 2002 e’ cominciata una transizione – da autoritarismo a democrazia – che ancora non si e’ conclusa: non ha molto senso esprimere dei giudizi sulla Turchia come se ci trovassimo di fronte a una democrazia consolidata, anche perche’ alcune strutture del precedente sistema – soprattutto strutture mentali, ma anche istituzionali – sono ancora in piedi.

            per il resto: alle manifestazioni pacifiche – ma le occupazioni del tutto pacifiche non sono: quindi gli sgombri sono sempre legittimi (io ho parlato di sgombro sbrigativo e affrettato) – sin dal primo giorno si sono aggiunte quelle violente, far finta che non ci sono state impedisce di decifrare appieno la situazione; TUTTI i partiti politici di questo mondo, organizzano manifestazioni ‘tutto-pagato’ per i propri membri e sostenitori: ma in piu’, al comizio di Erdogan a Istanbul c’erano centinaia di migliaia di persone venute con ‘mezzo proprio’ (nel senso di autonomamente).

            questi sono i fatti: se vuoi continuare a vivere di pregiudizi, il problema e’ solo tuo…

            • Italia ha detto:

              Perché avrei dei pregiudizi? Sono sposato con una ragazza turca, non credo di averne…
              Mi sembra che i pregiudizi li abbia tu invece, verso coloro che vogliono esprimere liberamente il loro pensiero!
              La polizia ha usato sin da subito la violenza, con gas lacrimogeni e manganellate.
              Usare mezzi pubblici (quindi soldi pubblici) per portare i sostenitori di un singolo partito non è cosa da TUTTI i partiti del mondo!
              Questi sono i fatti!

  3. Italia ha detto:

    Tra l’altro mi ricorda qualcuno in Italia…

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