Erdoğan, gli ebrei di Turchia e il totalitarismo


Di sciocchezze sulla Turchia ne ho sempre lette in abbondanza: e negli ultimi tempi la situazione – soprattutto riguardo Erdoğan – è decisamente peggiorata. Altro che critiche, qui siamo a un livello vergognoso di disinformazione e di demonizzazione: un esempio illuminante è la lettera/insersione sul Times di cui vi ho parlato qualche giorno fa.

Ma oggi ho trovato qualcosa addirittura di peggio, un articolo sulla situazione degli ebrei di Turchia pubblicato su Slate.fr. In effetti, non è nel complesso disonesto: ci sono aspetti negativi, ma anche positivi; però il finale è terrificante: perché Nora Şeni, ex direttrice dell’istituto francese di studi anatolici (Ifea) di Istanbul intervistata da Ariane Bonzon, sostiene che “Les Turcs n’ont pas vécu la Shoah; ils ne sont pas vraiment sensibles aux signes avant-coureurs du totalitarisme.

Traduco: “visto che gli ebrei turchi non hanno vissuto la Shoah, non sono particolarmente sensibili ai segnali che preannunciano il totalitarismo”.

L’implicazione è sconvolgente: in Turchia c’è in sostanza il rischio che emerga un sistema totalitario – e omicida – simile alla Germania nazista, con Erdoğan al posto di Hitler.

Spero vivamente che Ariane Bonzon abbia capito male…

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17 risposte a Erdoğan, gli ebrei di Turchia e il totalitarismo

  1. andrea ha detto:

    Vabbè ormai è il delirio! Neanch’io ho vissuto la shoah, forse è per questo che non riesco a cogliere i preoccupanti segnali del totalitarismo incipiente, povero me🙂

  2. mirkhond ha detto:

    Qua l’unico totalitarismo è quello dell’eurocrazia banksteristica liberale con i golpi bianchi greco e italiano….

  3. Pingback: ErdoÄŸan, gli ebrei di Turchia e il totalitarismo - Notizie, musica e informazione - Sempre con te! - ILCommentario.com

  4. ugubrone ha detto:

    Erdogan non è Hitler, però la sua politica di islamizzazione totale della società turca può essere pericolosa per Israele.
    La comunità internazionale dovrebbe permettere la nascita di un grande Kurdistan e di un grande Azerbaigian, che indebolirebbero Turchia ed Iran e metterebbero Israele in condizione di consolidarsi senza troppi problemi.
    La Turchia monca del Kurdistan finirebbe circondata dalle vicine nazioni ortodosse, che la trasformerebbero in un satellite della Russia, tipo Kazakistan.

  5. Istanbul ha detto:

    La disinformazione regna sovrana : Erdogan per sua stessa aperta ammissione in parlamento fa parte integrante ( da parecchi anni ) del processo politico (militare) per la creazione del Grande Kurdistan amico di Israele.
    Anche cio’ che e’ successo in Afganistan , in Iraq ( e in Siria) sono parte di questo processo-
    Naturalmente la Russia e’ di parere opposto come gli avvenimenti in Siria hanno chiaramente dimostrato.
    In processo di islamizzazione della societa’ turca , della contrapposizione sunnito-sciita ( che storicamente non ha mai fatto parte dell’impero ottomano) e’ un processo che e’ parte integrante del piano di formazione del Grande Kurdistan.
    In Turchia non sono mai stati presi di mira gli ebrei, ma i giornalisti, i pensatori e l’opposizione in generale.

  6. Gianmarco ha detto:

    Non e’ che ogni sciocchezza scritta e detta debba essere vista come un oltraggio ad Erdogan.
    Meglio farsi una risata di tanta stoltezza.
    E conoscendo Erdogan, penso proprio che lui se la fara’, la risata.

  7. eustakyomanopulo1937 ha detto:

    in İtalia,tempo fa, non ricordo se fosse il gran capo Gattegna oppure uno dei capi della comunita’ ebraica italiana,disse,rivolgendosi a Grillo ”’ tu,Grillo,sei antisemita,ma faccelo capire bene cosi ,noi ebrei,possiamo rifugiarci in İsraele”” Qui” esistono due punti basilari 1) Overprotection
    delle comunita ebraiche 2) la confessione che gli ebrei italiani considerano poco l’İtalia come loro vera patria. entrambe realta’ poco gradevoli. Se un nostro fratello ebreo ha un foruncolo sul naso e noi lo facciamo notare questo non puo’essere antisemitismo al massimo e’ prosemitismo.
    Ora questa overprotection delle comunita’ ebraiche in Turchia e’ di una importanza massima.,perche’ oltre i 18000 ebrei dichiarati vivono ,prevalentemente,in cariche importanti,sicuramente ,secondo vecchi dati,estrapolati,piu ‘ dı un milione di criptoebrei, giustamente protetti da tutte le altre comunita ebraiche tramite la stampa mondiale ebraica,ma oramai,date le possibilita’ democratiche,offerte proprio dallo stesso Erdogan,anche dalla stampa ebraica turca. İl problema non e’ per niente il totalitarimo,non e’ per niente la democrazia che ogni giorno si riforza,ma non e’ nemmeno l’integralismo che non c’e’. L’unico vero grande pericolo e’
    che Erdogan,possa,e ne ha la stoffa,fare della Turchia un grande paese sul piano dell’economia
    mondiale,sul piano della democrazia,e dell’enegetica e dell’esportazione. ..
    Questa e’ una situazione intollerabile non solo da İsraele ma da tutto l’Occidente e giustamente pure dagli USA perche’colpisce tutti i loro piani dichiarati o meno per il Medio Oriente. La campagna mondiale e locale di denigrazione contro Erdogan va vista sotto questo profilo. Erdogan,quindi,purtroppo,non puo’ passarci sopra con una risata,anche di fronte alla piu’banale calunnia denigratoria.
    e dovra’essere molto attento alle future manifestazioni a Taksim

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