Erdoğan a Malatya


Pochi giorni fa ho parlato di come i successi elettorali dell’Akp derivano dalla capacità del suo leader – Erdoğan – di comunicare con le classi sociali più umili, quelle rimaste ai margini del progetto socio-politico kemalista. Un altro è costituito dalle occasioni di sviluppo e dai servizi portati in tutti gli angoli del paese, non più concentrati prevalentemente nelle grandi città; e il premier infatti, nel fine settimana, ha compiuto un viaggio ufficiale a Malatya: dove ha inaugurato 93 progetti per un valore complessivo di 800 milioni di dollari: scuole, dormitori, centri sportivi, insediamenti residenziali, stabilimenti industriali e altro ancora.

Il consenso per l’Akp è un fatto: e non è necessario allontanarsi troppo dai fatti per scoprirne le ragioni (sì, lo so: oltre ai meriti ci sono anche i demeriti, gli errori e quant’altro; ma l’impressione che ho io è che – da parte dei miei colleghi “occidentali” – ci si accanisca un po’ troppo su questi ultimi e si passino sotto silenzio i primi).

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7 risposte a Erdoğan a Malatya

  1. Italia ha detto:

    Mi piacerebbe avere un tuo commento / opinione al seguente articolo apparso oggi sul Corriere della Sera online:
    http://www.corriere.it/scuola/secondaria/13_settembre_24/turchia-protesta-studenti-con-la-gonna_52d66b1c-25ea-11e3-baac-128ffcce9856.shtml

    Grazie.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      sei fuori tema, il post parla di altro; in ogni caso, come ho spesso ricordato, NON mi occupo di fattarelli e notiziole (anche perche’ si deve avere una conoscenza diretta dei fatti per poter commentare)…

  2. Italia ha detto:

    Non potendo postare direttamente sul blog, ho potuto solamente mettere un commento qui per chiederti pubblicamente un’opinione sull’articolo apparso oggi.

    Comunque, in fondo all’articolo vengono riportati i seguenti “fattarelli e notiziole” che a mio avviso possono mandare segnali negativi sulla condizione attuale della Turchia:
    “Di certo, dopo le proteste di Gezi Park dello scorso giugno, in Turchia si respira un clima sempre più repressivo. La scorsa settimana Fazil Say, il pianista conosciuto in tutto il mondo come il Mozart turco, è stato condannato a dieci mesi di carcere per aver scritto alcuni tweet ironici sull’islam. Lo scorso maggio a un altro noto intellettuale laico, lo scrittore di origine armena Sevan Nisanyan, è stata comminata una pena a 13 mesi di carcere per blasfemia a causa di una graffiante descrizione del profeta Maometto. E’ invece di oggi la notizia che la procura di Ankara ha avviato un’inchiesta contro gli autori del libro «Il Fenomeno di Gezi» per un presunto reato di «oltraggio a pubblici ufficiali».”

    Mi piacerebbe solamente avere una tua opinione a riguardo, tutto qui.
    Grazie

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      se mi metto a selezionare ad arte fattarelli e notiziole, posso dimostrarti che gli Stati Uniti sono il paese piu’ violento, illiberale e anti-democratico del mondo!

      se ne avro’ voglia, poi un giorno commentero’ gli errori – e i chiari pregiudizi – su cui si basa l’articolo in questione: scritto evidentemente da chi NON conosce la Turchia se non per sentito dire (ascoltando ovviamente una sola campana)

  3. mirkhond ha detto:

    “gli Stati Uniti sono il paese piu’ violento, illiberale e anti-democratico del mondo!”

    E pensi che saresti tanto lontano dalla realtà?

  4. Ivan ha detto:

    Il duo Erdogan e Davatoglu ha fatto di tutto e di più, favorito l’ingresso di mercenari e terroristi in Siria, reprimere il dissenso in modo dittatoriale, inquisire studenti ragazzini dai 14 ai 18 anni per SPIONAGGIO perchè ospiti per 20 gg in Iran, litigare praticamente con tutti i vicini rompendo le scatole a Siria Iraq ed Iran e pure dando lezioni di democrazia all’Egitto, altro che zero problemi con i vicini!
    Io ritengo probabile che dietro posizioni così imbecilli e perdenti ci sia denaro qatariota per corrompere dirigenti politici e giornalisti, il duo stà danneggiando la Turchia con una politica arrogante schizofrenica e pericolosa, non dimentichiamo che l’AKP fà riferimento al “martire” Menderes a cui ha anche intitolato un aereoporto.
    Menderes non era altro che un pericoloso assassino responsabile della pulizia etnica dei greci del ponto e che la Turchia riuscì a passarla liscia a livello internazionale solo per il peloso appoggio americano in epoca di guerra fredda e che fu giustiziato dai Kemalisti proprio per le sue colpe.
    Erdogan è un grande bugiardo e sommo ipocrita dove l’ipocrisia è uno dei più grandi peccati che un islamico possa commettere e non stà facendo sicuramente gli interessi dei Turchi che prima si libereranno di lui e meglio sarà per la Turchia.
    Ivan

  5. Andrea ha detto:

    Ivan sfogliati qualche libro di storia prima di aprire bocca. La concezione monolitica di nazione turca e la violenza verso le minoranze etnico-religiose non sono certo invenzioni di Menderes,

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