La Turchia e i pregiudizi degli italiani (157)


491421(tratto da un gruppo di italiani a Istanbul su Facebook. ovviamente, questo post non ha alcun intento moralistico; il punto invece è: come si fa a definire un paese ‘retrogrado’ solo perché gli usi e le sensiblità prevalenti – trasformati poi in legge – non corrispondono ai propri? e perché per certi italiani – stanziali o di passaggio in Turchia – il concetto di ‘laicità’ è sostanzialmente la misura di tutte le cose? perché questa implicita demonizzazione del sentimento religioso? che poi, personalmente sono per la piena libertà di Internet e persino di porno: ma chi lo ha stabilito che tutti devono pensarla come me?)

Visto che sono rimasto molto colpito (negativamente!) da questa cosa e visto che fa sempre bene parlare di argomenti un po’ taboo, vorrei proporre un arogmento di discussione su una cosa un po’ imbarazzante – che rientra nell’annosa questione “laicità e libertà in Turchia”- che SICURAMENTE ha lasciato sorpresi molti maschietti (ma anche donne, non si sa mai) che, come me, freschi di trasferimento ad Istanbul, dopo pochi giorni hanno deciso di usare internet non solo per chattare su faceboook ma anche per “intrattenersi” in vario modo…. Insoma, sto parlando del fatto che i siti porno sono inaccessibili da IP turchi e che per accedervi bisogna ricorrere a proxy stranieri. Sinceramente sono rimasto sconcertato, non credevo fosse un paese così retrogrado…

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17 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (157)

  1. Akhenaton ha detto:

    Limitare l’accesso ad internet non è segno di libertà di informazione e democrazia. Ognuno deve essere liberto di fare le proprie scelte,sia morali che religiose.
    Sono ateo ma per questo non troverei giusto vietare l’accesso alle funzioni religiose su internet.
    Non mi interesso di pornografia ma allo stesso modo non trovo corretto impedire l’accesso a tali siti a chi soffre di particolari pruriti

  2. Akhenaton ha detto:

    PS
    ma non ci potevi mettere una foto migliore? -)))

  3. Toni ha detto:

    Quando uno stato si dota di leggi ispirate da usi e costumi vecchi di migliaia di anni non può che essere retrogrado, come erano retrograde l’europa e sopratutto l’Italia nel medioevo (non a caso nominati secoli bui). Quando uno stato permette la sopraffazione dei più deboli o delle categorie svantaggiate è retrogrado (gay e donne). Quando uno stato impone un modo di pensare è retrogrado (religione). Quando qualcuno che crede di essere un unto del signore perchè Papa, arcivescovo, vescovo o prete di periferia (o gli equivalenti mussulmani) cerca di elevarsi al di sopra di altri e lo stato, attraverso usi e/o leggi glielo permette, allora quello stato è retrogrado. Bastano?

    • Italia ha detto:

      Più che d’accordo con te! Ma c’è sempre chi non la pensa così…

    • blackhorse ha detto:

      Ciò che intendi dire l’ho capito ma permettimi di correggere l’affermazione secondo cui l’Europa durante il medioevo era retrograda. A definire quell’epoca “secoli bui” è stata una storiografia di gusto illuministico oggi ampiamente superata: nessuno studioso degno di questo nome userebbe oggi una simile definizione. Direi quindi che a essere un tantino retrogrado è il tuo sistema di valutazione degli eventi passati… Che poi ogni epoca trascorsa sia retrograda se vista con gli occhi dei posteri è un’ovvietà. Ancora nel ’76 (1976!) le donne a seno nudo in spiaggia venivano multate per “offesa al pudore” (oggi si definirebbe atto osceno in luogo pubblico). Non è stato necessario cambiare leggi: è bastato che un giudice assolvesse una di queste donne sostenendo che i tempi erano cambiati e che nessuno più trovava scandaloso il torso ignudo di una donna perchè le multe cessassero e tutte potessero finalmente godersi serene l’abbronzatura quasi integrale sotto gli sguardi innocenti di bimbetti curiosi e uomini ancora più curiosi e forse meno innocenti. Col passar degli anni il tempo migliora usi e costumi eppure non c’è epoca e latitudine (nemmeno la nostra, nemmeno in Europa) priva di infamie vergognose. Dire che la Turchia è “indietro” rispetto a noi è una semplificazione che limita la nostra capacità di comprenderne le dinamiche invece di rendercele maggiormente accessibili.

      Ps L’Italia è stata, con l’Umanesimo e poi il Rinascimento, la prima a uscire dal Medioevo! Perchè dobbiamo negare l’evidenza pur di denigrarci da soli?
      Ps bis Valutando il passato col tuo metro occorre dire che la civiltà mussulmana era, durante il Medioevo, molto più progredita della nostra!
      Lasciamo quindi da parte ogni pregiudizio,please!

    • dire ya o dire yo ha detto:

      Non è affatto vero che nei cosiddetti “secoli bui” il sesso fosse così stigmatizzato. Il Medioevo come lo concepiamo al giorno d’oggi è per lo più una invenzione di epoca romantica. In realtà in epoca medievale il sesso, pur considerato peccato, era molto più accettato dalla società rispetto ad epoche più recenti, come il puritanissimo Ottocento. Addirittura un grande teologo quale fu San Tommaso giustificò la presenza dei bordelli in una città cristiana. Certo, non fu particolarmente lusinghiero della pratica (definì le case chiuse come una specie di “fogna dell’anima”), ma fu certamente più aperto rispetto a certi laici del Novecento.

  4. Alex ha detto:

    un paese civile, che crede, abbandona la religione come fattore trainante. la turchia è più araba che europea, soprattutto se escludiamo istanbul.
    svegliatevi, tornate ad ataturk anziché guardare a maometto!

  5. Andrea ha detto:

    E ti pareva che non capitasse il brillante analista che se ne esce con “la Turchia araba”!😀

  6. Finrod ha detto:

    scusate, ma la notizia è vera o no? Che davvero tutti i siti “porno” oggi siano irraggiungibili dalla Turchia francamente mi sembra grossa… mi ricordo ancora che nel 2000 o 2001, mi aveva molto colpito che nel mio albergo di Trabzon (un albergo “serio” e di buon livello, aggiungo), la tv in camera aveva anche dei canali satellitari “hard”, in chiaro e gratis, cosa da me mai vista in Europa. Se è vero che adesso non si può più accedere a siti pornazzi senza truccare l’ip, imho è indice di forti cambiamenti (ed in senso tutt’altro che “pluralista” della Turchia)

  7. Pingback: Sesso e ipocrisia, decadenza di una civiltà | Farfalle e trincee

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