La Turchia e i pregiudizi degli italiani (159)


(altro pregiudizio diffuso, tra l’altro del nostro amico del post precedente: l’idea che gli “orientali” hanno strane abitudini da seguire fino alla più insignificante lettera, altrimenti scatta l’irreparabile “offesa”…)

In questo momento mi trovo in un bar all’aperto in cui si viene per fumare il narghilè. Ho scelto il tabacco alla mela e ho chiesto un bicchiere di tè servitomi nella solita forma.

I ragazzi del tavolo a fianco stanno a loro volta fumando narghilè e bevendo tè e, mentre uno mostra all’altro un video di formula 1 su youtube, altri due stanno giocando a un gioco da tavolo chiamato Tavla: un cugino del Backgammon, se non il Backgammon stesso sotto altro nome. Ho bevuto qualche sorso di tè e poi l’ho messo da parte per scrivere. Il ragazzo che serve ai tavoli, senza dire niente, me l’ha preso e portato via. Probabilmente qui non si usa lasciarlo raffreddare, spero di non aver offeso nessuno.

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6 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (159)

  1. eustakyomanopulo1937 ha detto:

    i popoli islamici sono piu’suscettibili all’offesa. Pero’se lasci rafreddare il te’ te lo prendono e non si offende nessuno

  2. Francesco ha detto:

    Ovviamente il fatto che i camerieri in Turchia portino via tutto quello che non hai fisicamente in mano o che non stai fissando in modo autistico è verissimo, ma, ovviamente, non ha nulla a che fare con l’ipotetica “offesa”. Sembra che sia un’attitudine collegata al modo ottomano di intendere i pasti, ovvero come rapidi e frugali. Detto questo nulla vieta di poter affermare che, quando vivevo in Turchia, trovavo questa abitudine abbastanza fastidiosa, ma è un puro fatto culturale al quale ci si può facilemten abituare.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      si’, certo: ci sono sempre spiegazioni piuttosto razionali… e di certo anche noi – nella circostanza descritta – possiamo facilmente infastidirci senza necessariamente ‘offenderci’…

  3. Alessandro Riolo ha detto:

    In un ristorante turco uno si aspetta che tolgano piatti o posate sporche non appena uno finisce di consumare la portata. il té freddo lo portano via perché gli adulti dovrebbero bere il tè mentre è caldo (a me piace tiepido, per cui a volte chiedo direttamente ılık çay), per i bambini c’è il paşa çay.
    D’altronde la prima volta che mia moglie ha chiesto limone e cioccolato in una gelateria siciliana, il gelataio, come ci si poteva attendere, le ha risposto che non era il caso e si scegliesse un’altra combinazione, il che ha degenerato rapidamente la discussione per il mio sommo intrattenimento.

  4. Alessandro Riolo ha detto:

    I Romani giocavano a tabula qualche momento prima che qualcuno lo rinominasse in Inglese

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