Gli italiani di Istanbul e le proteste di piazza Taksim (18)


Sui fatti di Gezi, ho cercato di smontare ripetutamente la percezione ingigantita che se ne è avuta in Italia: dovuta sia a colleghi che hanno scorsa feeling con l’Akp perché di ispirazione islamica, sia ad attivisti politici della sinistra antagonista e radicale – più o meno stanziali a Istanbul – che scambiano il giornalismo con la diffusione pubblica del loro personalissimo punto di vista.

Questo è l’ennesimo esempio, pubblicato sul sito del quotidiano Il Manifesto, in cui si parla di:

Pare siano passati anni e non settimane da quando gli occhi del mondo si appuntarono in questi luoghi, paradiso e inferno.

Paradiso per il fiorire e divampare improvviso di un movimento di protesta pacifico, popolare, enorme, la gente che si scrolla di dosso la cappa di piombo della paura di un regime fascista e di polizia, sta insieme, manifesta, si esprime, urla, canta, balla: chiede salvezza per gli alberi di Gezi Park, chiede democrazia, libertà, colore al posto di questo grigio sporco.

I soliti slogan, i filtri ideologici che impediscono di percepire la realtà nella sua complessità: “la protesta pacifica” (quando invece ci sono stati ripetuti e insistiti atti di vandalismo, di guerriglia urbana etc etc: e anche le barricate nulla hanno di pacifico!), il “governo fascista”, il “regime di polizia”, i buoni contro i cattivi.

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8 risposte a Gli italiani di Istanbul e le proteste di piazza Taksim (18)

  1. Akhenaton ha detto:

    Cosa ne pensi del rapporto di Amnesty International? Mi sembra che sia nettamente contro il comportamento della polizia e del governo turco

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      sono in questo momento in Italia, lo leggero’ solo fra qualche giorno. in ogni caso, non considero Amnesty Internetional particolarmente autorevole: non fanno ricerca, non fanno analisi… ma il loro lavoro e’ ideologicamente orientato (e il loro punto di vista uno tra i tanti)

      • Akhenaton ha detto:

        Potresti dirmi il perché?

        • Akhenaton ha detto:

          Io tengo in molta considerazione le tue analisi dei fatti che svolgono in Turchia

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          non mi riferisco alla Turchia, la mia e’ una considerazione generale: perche’ Amnesty International e’ dichiaratamente (lo dicono loro, non si tratta di una mia libera interpretazione) un gruppo che fa advocacy, e’ un gruppo che ha un’agenda politica. non cerca di capire e spiegare il perche’ degli accadimenti, si limita a stabilire chi e’ buono e chi e’ cattivo

          • Akhenaton ha detto:

            OK grazie della risposta,anche io nutro dubbi sull’obiettivita di certe organizzazioni……di buonisti a tutti i costi

  2. Giulia ha detto:

    Io ho imparato una cosa durante il periodo in cui ho vissuto in Turchia: se in difficoltà non rivolgersi mai alla polizia. A buon intenditore….

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