La Turchia e i pregiudizi degli italiani (169)


Parlare in pubblico del genocidio degli Armeni costituisce reato.

Nelle carceri esiste ancora la tortura.

Alle donne che frequentano l’università è stato imposto il velo.

Mi dicono che un libro scolastico – geografia, per le scuole medie – presenta questi “fatti” tra le ragioni che hanno finora impedito l’ingresso della Turchia nell’Unione europea.

Penso che questo libro possa essere la fonte di un collega – Tetta, si chiama – che tempo fa su twitter mi accusava di non sapere che “parlare del genocidio armeno” in Turchia è reato (il titolo del libro nell foto: 1915. Il GENOCIDIO armeno) 🙂 Più seriamente: il testo avrebbe bisogno di qualche correzione, gli errori – soprattutto quello sul “velo” – andrebbero segnalati.

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6 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (169)

  1. FLG ha detto:

    Se si tratta di un testo scolastico la cosa è grave. Puoi acquisire maggiori informazioni?

  2. non mi meraviglia, magari potessi credere che non e’ scritto a proposito

  3. Persona informata ha detto:

    […] Di seguito trova l’articolo del codice penale in base al quale sono stati condannati e incriminate centinaia di persone, ad esempio il giornalista Hrant Dink, che hanno detto che contro gli armeni è stato commesso un genocidio (affermazione considerata “offesa alla Turchicità prima e offese alla Nazione turca dopo le modifiche cosmetiche dell’Akp). Hasan Cemal è un giornalista coraggioso, che secondo le illiberali leggi turche sta commettendo un reato. Buona lettura:

    etc etc

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      e per fortuna che ti dichiari ‘informata/o’…😉

      citi una norma che e’ stata INTERPRETATA – da alcuni settori ultra-nazionalisti, piu’ che altro – nel senso di ritenere che parlare di ‘genocidio’ fosse un’offesa alla Nazione turca etc etc: ma Pamuk, ad esempio, e’ stato prosciolto da ogni accusa! e a me queste centinaia di condanne proprio NON risultano!!!

      in ogni caso, non esiste nessuna norma di legge che direttamente o indirettamente vieta di parlare pubblicamente di genocidio: il libro di Hasan Cemal, le commemorazioni del 24 aprile, un recente conferenza a cui ho partipato e in cui si e’ apertamente parlato di genocidio lo dimostrano!

      mi permetto allora un consiglio: cambia fonti di informazione…

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