Andreina Swich e le donne in Turchia


Mi è appena arrivata la segnalazione di un libro, in effetti l’edizione elettronica di una monografia apparsa pochi anni fa: “Una donna turchese” di Andreina Swich, su/con Serra Yılmaz; e ho subito pensato a un testo interessante, da leggere.

Poi ho letto l’introduzione dell’autrice e ho ovviamente cambiato idea:

“La Turchia degli ultimi anni è in trasformazione, a cavallo tra sviluppo economico e processo di islamizzazione al quale ben si accompagna un ritrovato autoritarismo dello stato. Anche per le donne la vita è più dura, ed è in atto qualche tentativo di ricacciarle in posizioni subalterne o di rimettere in discussione conquiste già consolidate.”

Eggià, sono muSsulmani: e quindi l’islamizzazione, autoritarismo, le donne “subalterne”! Ma chi lo ha stabilito che per le donne, in Turchia, la vita è “più dura”? Si dà il caso che proprio l’anno scorso è stata emanata per la prima volta una legge severissima per lottare contro i diffusi abusi; che i ministeri competenti hanno avviato progetti concreti per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro; che le giovani “velate” studiano e si fanno gradualmente strada nel mondo delle professioni e della politica! Niente, c’è gente che oltre gli stereotipi non riesce proprio ad andare…

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28 risposte a Andreina Swich e le donne in Turchia

  1. bruna ha detto:

    Un paio d’anni or sono ho letto il libro in biblioteca ed è la storia pubblica e privata di Serra Yilmaz; non male. Nell’incipit del libro non mi ricordo commenti, forse aggiunti dopo

  2. Burhan GÖRGÜLÜ ha detto:

    La cosa che mi fa inorridire, LA IGNORANZA delle persone che cercano di ILLUMINARE (!) la gente, scrivende i loro PREGIUDIZI sulla Turchıa, come se fossero VERO (!)… Eppure vengono in Turchia, per passare dalla parte della RAGIONE(!) su cio che scrivono, e non fanno altro che i “GIRI” tuistici, come fa la gente normale…. E questo libro, cosi pompato, non fa altro che buttare il fango sulla TÜRKİYE…

  3. Roberto ha detto:

    Buongiorno, una donna turchese io l ho letto. Scritto da Andreina Swich parla della vita di Serra Yilmaz, quindi penso che la prefazione sia stata concordata da una straniera e da una turca(Serra) che la Turchia la conosce molto bene. Quindi non capisco il vostro meravigliarvi.D i Serra ho letto molte critiche sulla Turchia moderna, forse non tutti le condividono ma sono sempre fatte da una persona che la Turchia non la vede per la prima volta…e poi le critiche se non sono
    fatte solo per screditare, non fanno male. Punti di vista diversi servono a fare crescere…..

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      io ho commentato l’introduzione, attenendomi a quello che c’e’ scritto.

      che poi, le crede forse che qualsiasi italiano – in quanto italiano – e’ in grado di esprimere giudizi sensati e rispondenti ai fatti sull’attualita’ politica italiana?

  4. Roberto ha detto:

    beh, uno che scrive, pensa di scrivere qualcosa di sensato, sempre ci sia onestà intellettuale.
    Poi che sia universalmente riconosciuto è un po’ difficile. In quanto alla politica italiana io stenderei un velo pietoso.Penso che mai come in questi tempi sia così distaccata e lontana dal popolo. Provate a chiedere a un poliitico italiano cosa costa il latte o il pane. Certo è un giudizio generico ma per me riguarda una buona parte dei politici italiani.

  5. gixeco ha detto:

    Ciao,
    stranamente sul sito del corriere ho visto un articolo inerente il tema (“stranamente” perche’ e’ interessante!). Posto direttamente il link dell’organizzazione Woice-Turkiye:
    http://www.woice-turkiye.org/ a cui si fa riferimento.

  6. Scognamiglio Pietro ha detto:

    Salve anch’io ho letto il libro,lo trovo veritiero sul passato turco,perchè di suo la Swich,non ha aggiunto niente,chi narra è Serra Yilmaz,e quanti lei intervista,tutte personalità turche che vivono ed hanno vissuto la Turchia.Per me che amo la Turchia tanto da essere definito un “capulcu”,
    per la mia battaglia in internet e su social n.w.,uso il libro come enciclopedia per ricerche di nomi e fatti e lo trovo interessantissimo!

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      salve, grazie per la sua testimonianza.

      ci puo’ raccontare in cosa consiste la sua ‘battaglia’ sui social network?

      • Scognamiglio Pietro ha detto:

        https://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=10200792727931796&set=a.3129893497547.2136867.1571033417&type=3&theater
        Questa è una mia foto girata nel web dai fondali di Capri.
        Ho cominciato con protesta scritta al console turco in Italia appena cominciato le repressioni aTaksim subito pubblicata e inviata a innumerevoli pagine turche.
        Ripreso tam tam di attori e personalità dello spettacolo diffondendolo,(diffondendo ai capulcu feriti dove rivolgersi per le cure per non essere arrestati in ospedali,)molti di loro li annovero tra i miei amici da una amicizia nata nel 73 con una giovane amica e attrice turca tra loro,Serra Yllmaz,F.Ozpetec,Parla Senol,A Cidamli,Barbaros Sansal,Giovanni Scognamillo,Umit Unal etc.etc. Altre iniziative ancora in atto. La saluto.

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          ah, speravo le sue iniziative fossero per far conoscere la Turchia in Italia, per difenderla dai pregiudizi.

          • Andreina Swich ha detto:

            Be’ il mio libro va proprio in quella direzione, contro i pregiudizi e la poca conoscenza del paese. Ma se Lei, gentile Mancini, non lo legge non può rendersene conto e continua a criticare senza aver verificato. Esattamente quello che rimprovera agli italiani.
            Ora vediamo se anche questo intervento verò censurato

            • Istanbul, Avrupa ha detto:

              primo, io non ho censurato un bel niente: l’ho solo invitata a esprimersi in modo civile.

              secondo, io non ho assolutamente criticato il suo libro: ho solo spiegato – alla luce di quanto letto nell’introduzione alla versione digitale – perche’ non lo leggero’.

              terzo, se lei parla di islamizzazione a cui ‘ben si accompagna’ l’autoritarismo, di donne che – in virtu’ di questa fantomatica islamizzazione – avrebbero perso chissa’ quali diritti… beh, si’: sta sfoderando il campionario classico dei pregiudizi islamofobi!

              che poi: saro’ libero di NON leggere il suo libro e – senza esprimere giudizi sul libro stesso – di spiegare perche’ ho deciso di NON leggerlo? se ne avessi scritto una recensione senza leggerlo – cosa che non ho mai fatto in vita mia – avrebbe avuto tutte le ragioni di questo mondo: ma io del suo libro NON ho parlato, ho commentato un passaggio della sua introduzione. cosa c’e’ di cosi’ difficile da capire? ho letto, ho commentato. punto.

              • Andreina Swich ha detto:

                Sì. E’ difficile da capire il suo modo di procedere, lo ammetto. Non è un problema comunque, io so di aver lavorato nella direzione opposta e cioè quella che combatte ogni forma di pregiudizio nei confronti di un paese, che io porto nel cuore e di cui ho scritto in questo lunghissimo reportage durato 3 anni di lavoro. Vi sono molti dati e informazioni, storia e soprattuto i racconti di molte donne impegnate in diversi ambiti del mondo del lavoro e della cultura. Pazienza, so che è stato molto apprezzato dalle interessate, cioè le donne italiane e turche, e dai molti lettori appassionati di storia e cultura turca. Certo avrei preferito un confronto con lei sui molti temi affrontati nel mio libro e non dover constatare, che da poche parole di introduzione alla edizione digitale lei aveva già tirato conclusioni tutte personali, al di là dei fatti.
                Lasciamo che siano i LETTORI del LIBRO (e non della breve introduzione) a giudicare se l’autore ha pregiudizi. Sarò a disposizione per qualsiasi chiarimento e a questo punto anche della nuova nota introduttiva .
                Cordiali saluti

                p.s. Sarà fra pochi giorni a Istanbul e mostrerò queste sue osservazioni a Serra Yılmaz e ai suoi amici.

                • Istanbul, Avrupa ha detto:

                  scusi, ma l’introduzione al suo libro chi l’ha scritta?

                  chi ha parlato di islamizzazione a cui ‘ben si accompagna’ l’autoritarismo?
                  chi ha parlato di donne ricacciate in posizioni subalterne a causa dell’islam?

                  e per fortuna che li combatte, i pregiudizi…😉

                • Andreina Swich ha detto:

                  Allora discutiamo. Sono pronta. Mi aggiorni sugli ultimi avvenimenti politici, mi aggiorni su quanto è stato rimesso in discussione con divieti e correzioni, mi aggiorni su tutto però, come ho fatto io nel mio lavoro, partendo dalle conquiste lungo un intero secolo, evidenziando quanto di ottimo è stato fatto e quanto sia ancora da fare, e riflettendo su quanto sta accadendo oggi. Sulla presenza sempre più massiccia di donne velate (guardi che frequento la Turchia da qualche anno e non solo vedo le trasformazioni in atto, ma ho la testimonianza delle interessate) e sulla contraddizione di volerle sì impegnate sul lavoro, ma anche fortemente legate alla famiglia con incoraggaimento ad avere molti figli. Legga attentamente il mio capitolo sulle conquiste in materia di diritto civile e penale e mi dica se non è vero che ci sono oggi tentativi di ignorare queste conquiste. Senza contare il divario profondo tra est ed ovest del paese. Le giunge notizia degli ultimi accadimenti in fatto di matrimoni forzati e suicidi? Io NON HO MAI evidenziato questi aspetti scrivendo lungamente sulla laicità e sulla tradizione culturale del paese che ha sempre puntato alla modernizzazione. Ma sono anche per la difesa dei diritti delle donne e dei diritti civili in generale. Le giunge voce dei tanti giornalisti cui è stata tappata la bocca? Le giunge notizia dell’inasprimento dell’autoritarismo, non ultimi i fatti degli ultimi mesi? Mi fermo, perchè forse lei crede che qui si stia solo a origliare e non a studiare.
                  Mi sembra che non ci sia volontà di confronto, dal momento che da lei non arrivano argomenti. Quindi mi fermo qui.

                • Istanbul, Avrupa ha detto:

                  ‘Si dà il caso che proprio l’anno scorso è stata emanata per la prima volta una legge severissima per lottare contro i diffusi abusi; che i ministeri competenti hanno avviato progetti concreti per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro; che le giovani “velate” studiano e si fanno gradualmente strada nel mondo delle professioni e della politica!’

                  http://www.lindro.it/economia/2013-05-03/80663-turchia-imprenditorialita-femminile-e-violenza-contro-le-donne

                  per il resto, ma qual e’ il problema se le donne hanno o non hanno un fazzoletto in testa? e’ questo il pregiudizio: basarsi sulle superficiali apparenze – “velo”=islam=MALE – e non interessarsi alla sostanza (revoca di un divieto, CONQUISTA di una nuova liberta’: vestirsi come si vuole! e in base a questa liberta’ nuovamente conquistata, fare carriera nelle professioni liberali; tra l’altro, un fenomeno piuttosto interessante che deve esserle sfuggito e’ – al di la’ del “velo” – il modo in cui le giovani si vestono: scarpe con tacco assassino e pantaloni/bluse attillate che mettono in evidenza le forme del corpo, donne che usano la loro innata capacita’ di seduzione!)

                  i matrimoni forzati e i suicidi… lei pensa siano il frutto della fede islamica di queste persone? ho capito bene?

                • Andreina Swich ha detto:

                  Ha capito malissimo: lei ha la tendenza a mettermi in bocca quello che non dico. Mi sarebbe sfuggito che le giovani sono moderne e vestite secondo i dettami e le tendenze della moda occidentale? Averi sostenuto l’equazione “velo”=islam=MALE” ??? Sosterrei che i matrimoni forzati e i suicidi… siano il frutto della fede islamica di queste persone? Per risposnderle le dico solo che ho sostenuto l’esatto contrario con ampia argomentazione in 350 pagine.
                  Addio

                • Andreina Swich ha detto:

                  P.S. Lei ha censurato la mia prima risposta, è un fatto, tacciandomi di inciviltà. So di aver scritto con educazione un parere severo replicando ai suoi primi commenti e al giudizio frettoloso su un libro che NON ha letto. L’ho definita poco professionale e lo sostengo ancora.

                • Istanbul, Avrupa ha detto:

                  ah, ma ancora insiste? alle scuole elementari – o serali – le avrebbero detto che e’ ‘dura di comprendonio’!

                  io del suo libro NON ho parlato, ho semplicemente spiegato le ragioni che mi hanno spinto a NON leggerlo (il tempo a disposizione non e’ mai abbastanza, sono estremamente selettivo nelle mie scelte): anzi, la sua ottusita’ e’ un altro ottimo motivo per NON farlo!

  7. Andreina Swich ha detto:

    Gentilissimo Giuseppe Mancini,

    […]

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