#GeziPark. Coordinate di una rivolta


Altro libro – insieme a Resistanbul – sulle proteste del parco Gezi assolutamente da non comprare, assolutamente da non leggere. Qualcuno potrebbe obiettare: ma se non lo leggi, come fai a giudicarlo? Beh, visto che non si ha mai abbastanza tempo per leggere tutto ciò che si vorrebbe, bisogna essere selettivi: e per selezionare, esistono dei metodi infallibili come ad esempio dare un’occhiata alla bibliografia (basti pensare a Mille e una Turchia di Marta Ottaviani).

Nel caso di #GeziPark. Coordinate di una rivolta, ho potuto leggere tutta l’introduzione: e quindi capire che è meglio starne alla larga; questo passaggio è illuminante:

Situarsi nella rivolta, sottraendosi a banalità e semplificazioni, in uno sforzo di capire i processi oltre che seguire le suggestioni di istantanee ed emozioni, è il moto che ci ha accompagnato nella realizzazione di questo volume. E ci siamo arrivati dopo aver respirato gas, corso per le strade, aver partecipato ad assemblee e trascorso notti insonni, per la stanchezza, gli incubi, le emozioni; dopo aver parlato tra di noi e con tanti altri, letto articoli, guardato mille foto e video; esserci indignati, ribellati, entusiasmati. Tanto più che a Istanbul c’eravamo già e la conosciamo da anni.

Ennò: o fai ricerca/analisi o fai il manifestante/attivista, non puoi essere le due cose insieme! Se vuoi capire la realtà e poi spiegarla, non puoi – e non devi! – indignarti, ribellarti, entusiasmarti: perché le passioni accecano!

Soprattutto: ma è mai possibile che un volume a più voci – sei, per la precisione – presenti sostanzialmente una voce unica, quella della sinistra movimentista (non è una mia interpretazione, basta leggere i cenni biografici dei singoli autori)? Non avrebbe avuto molto più senso ampliare i punti di vista, includere visioni del mondo variegate? Secondo me, sì; secondo loro, no!

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7 risposte a #GeziPark. Coordinate di una rivolta

  1. mirkhond ha detto:

    Concordo con il disgusto per certi libri.
    Ma se non li leggi, come puoi confutarli?

  2. Akhenaton ha detto:

    Io ritengo che per comprendere i fenomeni storici sia utile attingere da molte fonti,anche se discordanti . In caso contrario di corre il rischio di essere indottrinati .

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ma e’ proprio questa la mia critica: queste persone scrivono sempre le stesse cose, per partito preso! e non sono minimamente attendibili, perche’ non puoi fare ricerca se fai contemporaneamente l’attivista/manifestante!!!

  3. Pingback: Osservatori partecipanti, punti di vista, tagli editoriali | Istanbul, Avrupa

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