Marta Ottaviani, Erdoğan e la rivoluzione


Su questo blog ho spesso parlato di Marta Ottaviani, già corrispondente di Tmnews da Istanbul e collaboratrice de La Stampa, e della sua esibita antipatia per Erdoğan. Una sua recente presa di posizione su twitter è a questo proposito illuminante:

Il popolo ucraino ha vinto, trovato l’accordo #erdogan è ancora lì lui non lo tocca nessuno #turchia

Beh, ma Erdoğan non è stato scelto come primo ministro dalla maggioranza dei cittadini turchi? E non è attraverso le elezioni che i “popoli” prendono le proprie decisioni? O magari Marta Ottaviani è semplicemente disperata perché, contrariamente alle sue attese, la rivoluzione di Gezi non ha portato alla defenestrazione dell’odiato “tiranno”?

Poi c’è qualcuno che se la prende se metto in evidenza il suo modo fazioso e fuorviante di fare giornalismo…

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18 risposte a Marta Ottaviani, Erdoğan e la rivoluzione

  1. Burhan GORGULU ha detto:

    Non so se ridere o piangere per cio che dice, credendo di UN GRANDE GIORNALISTA, la MARTA OTTAVIANI… Riderei per la sua testardaggine di ODIARE senza un motivo evidente, se non, perche Erdoğan é un MUSULMANO,.. piangerei per conto suo, per essere caduta cosi basso. E devo ricordare che, “il periodo quando i governi venivano ed andavano via per cio che i giornali scrivevano secondo comodo loro, é passato molto ma molto tempo fa…. E’ il momento di svegliarsi da questo profondo sonno…

  2. mirkhond ha detto:

    A parte che non tutto il popolo ucraino è insorto contro Yanukovich, i giochi non sono affatto ancora definiti, visto che la Crimea e le regioni orientali dell’Ucraina sono favorevoli a Mosca, e c’è il forte rischio di una guerra civile…
    Per non parlare della “spontaneità” di una rivoluzione eterodiretta…..

  3. mirkhond ha detto:

    Ma come avrà fatto questa qui a diventare analista di realtà geopolitiche su cui ha conoscenze così superficiali e spesso in malafede?

  4. massimo ha detto:

    A proposito dell’Ucraina (a costo di andare fuori tema :D), in Turchia vi è interesse per la sorte dei tatari di Crimea, legati per secoli all’Impero Ottomano, che-a differenza dei crimeani russofoni.sembrerebbero in maggioranza pro-Kyïv, invero gli unici nella Crimea, bastione della russofonia e del moscovitismo ? (e, sia detto per inciso, li capisco :D)

  5. mirkhond ha detto:

    Io, invece spero che Mosca non stia a guardare, l’ennesimo scippo pro eurou$rael!

  6. mirkhond ha detto:

    E tanto per restare fuori tema (col permesso del nostro Giuseppe, ovviamente😉 ), posto un’interessante articolo, tratto dal sito Come Don Chisciotte:

    LA RIVOLUZIONE MARRONE IN UCRAINA
    Postato il Venerdì, 28 febbraio @ 05:55:00 GMT di ernesto

    Geopolitica

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    DI ISRAEL SHAMIR
    Information Clearing House

    Kiev sembra inondata dall’odore di menta fresca dei dollari. L’ambasciata USA sta distribuendoli come un texano brillo in un night club. Ognuno dei ragazzoni che hanno combattuto ha preso cinquecento dollari alla settimana, ma se si dimostrava più esperto arrivava fino a mille e un comandante di plotone ne prendeva ben duemila di dollari.

    Bei soldoni per gli standard ucraini.

    Mi piace molto Kiev, una città affidabile con un piacevole carattere borghese, con tanti ristorantini, le strade alberate pulite e il buonumore che si sente nei suoi giardini dove vendono la birra. Un centinaio di anni fa Kiev era come un villaggio russo e in certe zone del centro ancora si sente questo sapore.

    Adesso Kiev è pattugliata da teppisti armati dall’Ucraina occidentale, da combattenti neonazisti dell ” Estrema destra”, gli eredi di Stepan Bandera, dei soldati ucraini di Quisling e dei loro compagni di lotta, tutti di fede nazionalista.

    Dopo un mese di confronto, il presidente Viktor Yanukovich ha ceduto, ha firmato la resa alla UE e si è preparato a scappare da una giustizia rivoluzionaria rozza, pronta a mordere. I parlamentari del partito di governo sono stati battuti e dispersi, i comunisti quasi linciati, l’opposizione ha conquistato il parlamento, ha nominato nuovi ministri e si è ripresa l’Ucraina. La rivoluzione Brown ha vinto in Ucraina. Questo grande paese dell’Europa orientale, di cinquanta milioni di abitanti, ha fatto la fine della Libia. Gli USA e la UE hanno vinto questo round e hanno respinto la Russia indietro verso est, così come volevano loro.

    Resta da vedere se i teppisti neo-nazisti che hanno vinto la battaglia saranno d’accordo nel cedere il dolce frutto della vittoria ai politici, che sono , Dio sa , quanto scaltri. E ancora più importante, resta da vedere se quelli che parlano russo a Oriente e a Sud Est del Paese accetteranno le regole Brown di Kiev o se si divideranno per percorrere una strada autonoma, come fece il popolo di Israele (e come si dice nella Bibbia), dopo la morte di Re-Salomone, che si ribellò contro il suo erede dicendo: “Vai via nelle tue tende, o Israele!” e proclamò l’indipendenza del loro feudo (I Re 12:16). Nel frattempo sembra che il desiderio degli orientali “di mantenere l’integrità dello Stato ucraino” sia più forte della loro avversione contro i Browns vittoriosi. Anche se mettessero tutti insieme i loro rappresentanti per proclamare una dichiarazione di indipendenza, nessuno tirerebbe fuori il coraggio per rivendicare il potere. Queste sono persone pacifiche e hanno poca resistenza quando si deve combattere.

    Il loro grande vicino, la Russia, non sembra apertamente interessata a questo sviluppo inquietante. Entrambe le agenzie di stampa russe, TASS e RIA, non hanno nemmeno messo questa terribile notizia sulla Ucraina in prima pagina, come invece hanno fatto la Reuters e la BBC : per loro, le Olimpiadi e il biathlon erano più importanti, come si può vedere sui giornali.

    Questo atteggiamento a “fare lo struzzo” è abbastanza tipico dei media russi : ogni volta che si trovano in una posizione imbarazzante, ignorano tutto e mettono in TV il balletto del “ lago dei cigni”. Lo fecero quando crollò l’Unione Sovietica nel 1991 e questa volta hanno fatto vedere le Olimpiadi, invece del balletto.

    L’opposizione anti-Putin in Russia ha approvato, approvandolo, il colpo di stato ucraino. Ieri a Kiev, domani a Mosca, cantavano. Altro slogan popolare è “Maidan ( la piazza principale di Kiev, il posto dei demo anti-governativi) è come la Bolotnaya” (una piazza a Mosca, il posto delle proteste anti-governative di dicembre 2012).

    La maggioranza dei russi è rimasta scossa da questo evento, ma non sorpresa. La Russia ha deciso di ridurre al minimo il proprio coinvolgimento in Ucraina alcune settimane fa, come se volesse dimostrare al mondo la sua non-interferenza, un comportamento che sconfina nell’incoscienza. Mentre i ministri degli esteri dei paesi comunitari e dei loro alleati si affollavano a Kiev, Putin mandava Vladimir Lukin, un commissario per i diritti umani, un signore anziano, di basso livello e di poco peso politico per affrontare la crisi ucraina. L’ ambasciatore russo Zurabov, altra non-entità, è completamente scomparso dalla vista del pubblico. Ora è stato anche richiamato a Mosca. Putin ha fatto non una sola dichiarazione pubblica sull’Ucraina, come se si trattasse della Libia o del Mali, non di un paese vicino, tanto vicino al retroterra russo.

    Però ci si poteva aspettare questo approccio di non interferenza: la Russia non interferì nelle disastrose elezioni ucraine del 2004 , né nelle elezioni georgiane che hanno prodotto governi estremamente anti-russi. La Russia si fa coinvolgere solo se c’è una vera e propria battaglia sul campo, e un governo legittimo che chiede aiuto, come fu in Ossezia nel 2008, o in Siria nel 2011. La Russia appoggia chi combatte per la propria causa, in caso contrario, un pò deludentemente, si fa da parte.

    L’Occidente non ha questo tipo di inibizioni e i suoi rappresentanti sono sempre estremamente attivi : il rappresentante del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland (quella del “Fuck the UE”) aveva passato giornate e settimane a Kiev, alimentando gli insorti e regalando biscotti insieme a milioni di biglietti verdi di contrabbando, incontrando i loro leader, facendo piani e tramando il colpo di stato. Kiev ormai è inondata dall’odore di menta fresca dei dollari ( un sapore che ancora non si sente a Mosca, secondo certi amici russi). L’ambasciata USA sta distribuendoli a tutti come un texano brillo in un night club. Ognuno dei ragazzoni che hanno combattuto ha preso cinquecento dollari alla settimana, quelli più esperti fino a mille e un comandante di plotone duemila dollari – bei soldoni per gli standard ucraini.

    Ma il denaro non è tutto, serve anche la gente per fare un colpo di stato. C’era una opposizione e quando Yanukovich ha vinto con elezioni democratiche, di conseguenza, tre partiti hanno perso le elezioni. I loro sostenitori avrebbero potuto spnger la gente in strada per fare una manifestazione pacifica o per un sit-in. Ma poi ci sarebbe stato chi avrebbe combattuto nel momento critico? Forse no.

    Come neppure avrebbe combattuto chi riceveva generose sovvenzioni dall’America e dall’Europa (la Nuland ha calcolato che la spesa investita dagli americani per “costruire la democrazia” sia stata stata di cinque miliardi di dollari) che forse potevano bastare per chiamare in piazza la gente, ma quelli delle ONG, sono persone timide che non arriverebbero a rischiare qualcosa di personale per il benessere di tutti, quindi gli USA avevano bisogno di uno strumento più potente per rimuovere dal governo un presidente democraticamente eletto.

    Le Uova di Serpente

    Le uova di serpente sono state covate in Ucraina occidentale: dai figli dei collaborazionisti dei tedeschi, allattati con l’odio verso i russi dal latte delle loro madri, e dai figli di padri che avevano formato una rete sotto Reinhard Gelhen, capo delle spie tedesche. Nel 1945 dopo la sconfitta della Germania, Gelhen giurò fedeltà agli Usa e consegnò la sua rete di spionaggio alla C.I.A.

    La guerriglia contro i sovietici continuò fino al 1956 e la loro crudeltà divenne leggendaria, terrorizzava la popolazione seguendo gli ordini del comando. È risaputo che molti ucraini, sospettati di essere solo simpatizzanti dei russi, vennero strangolati a mani nude.

    Una agghiacciante confessione di un partecipante racconta di certi fatti che avvennero a Volyn : ” Una notte, abbiamo sgozzato 84 uomini …. ( Ndt. seguono particolari che omettiamo )”. Furono macellati centinaia di migliaia di polacchi e di ebrei e presero parte anche al terribile massacro dei bambini Yar, con la connivenza dei tedeschi, in qualche modo fu un fatto simile alla connivenza israeliana nei massacri di palestinesi di Saba e Chatila, compiute dai fascisti libanesi della Falange.

    I figli di questi assassini guidati da Bandera sono stati educati all’odio per il comunismo, per i sovietici e per i russi, e alla venerazione di quello che avevano fatto i loro padri. Sono diventati la punta di diamante dei ribelli anti-governativi pro-USA in Ucraina, il Settore della destra estrema, guidata dall’ ultra-estremista-fascista Dmytro Yarosh. Erano pronti a combattere, a morire e ad uccidere. Questa organizzazione era capace di attrarre l’interesse di potenziali ribelli anche da orizzonti differenti : il loro portavoce è un giovane russo-convertito-ucraino-nazionalista Artem Skoropadsky, un giornalista dei mainstream della Kommersant-UA, mezzo stampa oligarchico. Ci sono stati altri casi di giovani russi che si sono uniti alle reti salafite e sono diventati kamikaze, tra le montagne del Caucaso – giovani il cui desiderio di azione e di sacrificio non potevano essere soddisfatti in una società dei consumi.

    Si tratta di vere truppe d’assalto di slavi di al-Qaeda e di neo-nazisti “alleati naturali per gli Stati Uniti”.

    Sono gente che non combatte solo per far entrare il paese nella UE, contro una permanenza nella lega russa, ma combattono anche contro i russi dell’Ucraina e contro tutta l’etnia Ucraina di lingua russa. La differenza di atteggiamento è discutibile: prima dell’indipendenza nel 1991 tre quarti della popolazione preferiva parlare russo, poi i governi successivi hanno cercato di costringere la popolazione ad usare la lingua ucraina. Per gli ucraini neonazisti, chi parla russo è diventato un nemico. Potremmo fare un confronto con la Scozia, dove si parla inglese, mentre i nazionalisti vorrebbero costringere tutti a parlare la lingua di Burns.

    Dietro la punta di diamante del Right Sector- l’Estrema-Destra, con i suoi ferventi combattenti anti-comunisti e anti-russi, c’era una organizzazione più grande che poteva contare sui neo-nazisti di Svoboda, di Tyagnibok.

    Qualche anno fa, Tyagnibok chiamò il popolo a una lotta contro russi e ebrei, adesso è diventato più cauto per gli ebrei ma è sempre anti-russo. Tyagnibok è stato tollerato o addirittura incoraggiato da Yanukovich, che ha provato ad imitare il presidente francese Jacques Chirac che vinse il secondo turno delle elezioni contro il nazionalista Le Pen, sicuro che avrebbe certamente perso le elezioni contro qualsiasi altro avversario. Con la stessa tecnica, Yanukovich ha voluto Tyagnibok come suo avversario da sconfiggere al secondo turno delle elezioni presidenziali.

    I partiti che sedevano in parlamento ( il maggiore il partito di Julia Timoshenko con il 25% dei seggi e il più piccolo il partito del pugile Klitschko con il 15%) sostennero il malcontento popolare e persero le elezioni.

    L’Unione dei nazionalisti e dei liberali

    Così si costituì una unione tra nazionalisti e liberali sotto l’ombrello di una nuova politica USA in Europa orientale. Una prova era già stata fatta in Russia due anni prima, dove i nemici di Putin si allearono in una forza composta dai liberali a favore dell’Occidente con i nazionalisti dell’etnia russa e tutti i neonazisti più o meno estremisti.

    I “liberali” non combattono, sono impopolari tra le masse, includono tra di loro un’alta percentuale di ebrei, omosessuali, milionari, giornalisti liberali – i ” nazionalisti” possono incitare le grandi masse non indottrinate, quasi come i bolscevichi, e combatteranno. Questo è il cocktail antipulci preferito dagli USA e questa alleanza ha effettivamente raggiunto oltre il 20% dei voti alle elezioni cittadine di Mosca, dopo un tentativo di prendere il potere scalzando Putin. Al secondo tentativo in Ucraina, l’azione ha avuto successo.

    Ricordiamo: per i liberali non è necessario sostenere la democrazia. Lo fanno solo se sono certi che la democrazia porterà loro quello che vogliono. Altrimenti possono unire le loro forze con quelli di Al Qaeda, come succede adesso in Siria, con gli estremisti islamici come succede in Libia, con l’esercito come succede in Egitto, o con i neonazi come succede ora in Russia e in Ucraina. La storica alleanza liberal-nazista non ha funzionato perché i vecchi nazisti erano nemici dei banchieri e del capitale finanziario e quindi erano anche contro gli ebrei. Quest’intoppo potrebbe però essere evitato: Mussolini ad esempio non si mostrò ostile con gli ebrei ed ebbe anche un paio di ministri ebrei del suo governo anzi contestò l’atteggiamento antiebraico di Hitler, dicendo che “gli ebrei sono utili e cordiali”. Hitler rispose che se anche lui avesse permesso la commistione con gli ebrei, migliaia sarebbero9 stati quelli pronti ad entrare nel suo partito. Oggi questo problema è svanito: i moderni neonazi non sono ostili verso gli ebrei, verso i banchieri e nemmeno verso i gay. Breivik, quell’assassino norvegese, che ammazzò decine di persone tra la folla, è stato uno straordinario esempio di neonazista amico degli ebrei. Questo sono gli ucraini e i russi neonazisti.

    Mentre vecchi teppisti di Bandera uccidevano ogni Ebreo (e ogni polacco ) che incontravano, i loro eredi moderni hanno invece un sostegno prezioso dagli ebrei. Gli oligarchi di origine ebraica (Kolomoysky, Pinchuk e Poroshenko) li finanziano, mentre un importante leader ebraico, il Presidente dell’Associazione delle organizzazioni ebraiche e dei Comuni della Ucraina, Josef Zissels, li sostiene e li giustifica. Sono molti a favore di Bandera in Israele, che raccontano che Bandera non era un antisemita, perchè il suo medico era ebreo (come quello di Hitler). Gli ebrei non sono contro i nazisti se non sono loro ad essere presi di mira. I neonazisti russi hanno come bersaglio gli immigrati tagiki e i neonazisti ucraini hanno come bersaglio i russofoni.

    Rivoluzione: Linee guida

    La rivoluzione merita qualche riga : Yanukovich non era troppo male come un presidente, prudenti ma debole ma poi l’Ucraina è arrivata sul bordo del baratro finanziario. Yanukovich ha cercato di salvare la situazione alleandosi con la UE, ma la UE non aveva soldi da buttare. Poi ha cercato di fare un accordo con la Russia e Putin gli ha offerto una via d’uscita, senza nemmeno chiedere all’Ucraina di attaccarsi al carro russo. Questo ha scatenato la reazione violenta della UE e degli Stati Uniti, preoccupati che questo avrebbe rafforzato la Russia .

    Yanuk, come lo chiama la gente, aveva pochi amici. I potenti oligarchi ucraini non lo amavano per i soliti motivi e anche per le abitudini di suo figlio, di potuto rubarsi qualche affare che doveva fare qualcun altro. Qui potrebbero segnare un punto a loro favore anche per quello che disse il leader della Bielorussia, il prode Lukashenko, sui modi poco ortodossi del figlio di Yanuk di comprare aziende pubbliche che poi ha portato al dissesto.

    L’elettorato di Yanuk, il popolo di lingua russa dell’Ucraina (e sono la maggioranza nel paese, come chi parla inglese in Scozia) è stato deluso perché non ha mantenuto il diritto di parlare russo e di insegnare il russo ai figli. Ai seguaci di Julia Timoshenko, Yanuk non piaceva per aver incarcerato la loro leader. (Anche se lei se l’era meritato per aver pagato assassini, rubato miliardi allo stato ucraino in combutta con un ex primo ministro e per aver fatto affari disonesti con la Gazprom a scapito dei consumatori ucraini). Gli estremisti-nazionalisti lo odiavano per non aver sradicato la lingua russa dal paese.

    L’attacco orchestrato contro il Presidente eletto ha seguito alla lettera le istruzioni di Gene Sharp , e cioè :

    Scegliere una piazza centrale e organizzare un pacifico sit-in di massa
    Parlare all’infinito del pericolo di scoppi di violenza
    (Se le autorità non reagiscono subito), provocare spargimento di sangue
    Denunciare a tutti e con veemenza che ci sono stati omicidi spietati
    Arrivare a far restare le autorità inorridite e stupefatte
    Quindi procedere a rimuoverle dal loro ruolo
    Un nuovo potere deve essere pronto a prendere il sopravvento.

    L’elemento più importante di questo schema però non è mai stato dichiarato dall’astuto Sharp , ed è per questo che il movimento Occupy Wall Street ( che aveva seguito queste regole ) non è riuscito a ottenere il risultato desiderato. Bisogna avere dalla propria parte i Signori del Discorso ™ esempio, i media mainstream occidentali. In caso contrario, il governo ti schiaccia come hanno fatto con Occupy e con molti altri movimenti simili. Ma qui, i media occidentali sono stati completamente schierati dalla parte dei ribelli, in tutti gli eventi organizzati dall’ambasciata americana.

    In un primo momento, certe persone che si conoscevano tra loro si sono riunite per un sit-in in piazza Indipendenza ” Piazza Maidan” : erano tutti quelli che prendevano le sovvenzioni USAID attraverso la rete delle ONG – ha scritto Andrey Vajra, un esperto sulle questioni ucraine – gestite dall’oligarca Khoroshkov, neo-nazista della Destra Radicale e dei radicali della Causa Comune. Quella riunione pacifica è stata generosamente intrattenuta con la partecipazione di artisti e con l’offerta gratuita di cibi e bevande e incoraggiando il sesso libero – era già carnevale al centro della capitale e la gente ha cominciato ad arrivare, come accadrebbe in qualsiasi altra città dell’universo conosciuto. Queste feste di carnevale sono state pagate dagli oligarchi e dall’ambasciata americana.

    Ma il carnevale non poteva durare in eterno.

    Come si legge al punto 2. : Hanno cominciato a far girare la voce che la polizia avrebbe disperso la gente con la violenza, le persone si sono spaventate e si sono allontanate. Solo pochi attivisti sono rimasti in piazza.

    Come si legge al punto 3. È cominciata la provocazione per mezzo di un agente occidentale infiltrato nell’amministrazione, Sergey Levochkin, che ha scritto una lettera di dimissioni, l’ha inviata e poi ha ordinato alla polizia di disperdere il sit -in anche con la violenza. La polizia si è mossa e ha disperso gli attivisti. Nessuno è stato ucciso, nessuno è rimasto gravemente ferito – oggi, dopo cento morti , è ridicolo perfino ricordare questo episodio – ma l’opposizione denunciò che erano stati compiuti omicidi sanguinosi. Il mondo dei media, questo potente strumento nelle mani dei Signori del Discorso, cominciò a scrivere che “Yanukovich aveva massacrato i bambini”.

    La UE e gli USA parlarono subito di sanzioni e i diplomatici stranieri si mossero tutti per proteggere i pacifici manifestanti, mentre allo stesso tempo si dava man forte alla folla di Maidan, mandando ad aiutarli degli uomini armati e dei picchiatori dell’estrema destra.

    Abbiamo parlato finora di Gene Sharp , ma quelli di Maidan hanno avuto anche un altro alleato-consigliere, Guy Debord e il suo concetto di Società dello Spettacolo : Non c’è niente di vero, ma si parla tanto di un evento ben rappresentato per finta, così come fu fatto in passato, nell’agosto 1991 con il “colpo di stato di Mosca”. Yanukovich ha fatto di tutto per tenere in piedi la resistenza a Maidan : avrebbe potuto mandare la polizia anti-sommossa per disperdere la folla, ma si è sempre fermato a metà lavoro e ogni giorno che li mandava poi li richiamava. Dopo un trattamento di questo genere, anche un cane che dorme, si mette a mordere.

    La spettacolarizzazione della irrealtà di questo evento a Kiev è stata sottolineata dall’arrivo del guerrafondaio dell’impero, il filosofo neo-con Bernard-Henri Levy che è venuto a Maidan come andò in Libia e in Bosnia, reclamando il rispetto dei diritti umani e minacciando sanzioni e bombardamenti. Ogni volta che arriva lui, comincia una guerra. Spero di non trovarmi mai in un paese dove Levy sta programmando una visita.

    Le prime vittime della rivoluzione Marrone sono stati i monumenti – quelli di Lenin – perché i ribelli odiano il comunismo in ogni sua forma e odiano ciò che ricorda la guerra mondiale, perché i rivoluzionari stanno con quelli che l’hanno persa, con i nazisti tedeschi.

    La storia ci dirà in che misura Yanuk e i suoi consiglieri hanno capito quello che stavano facendo. In ogni caso , hanno incoraggiato il fuoco di Maidan con le loro incursioni inefficienti fatte da una polizia disarmata. I neo-nazisti di Maidan avevano messo i cecchini a sparare contro la polizia, decine di persone sono state uccise, ma il presidente Obama ha chiamato Yanuk e gli ha chiesto di fermarsi, e lui si è fermato. Quando hanno ricominciato a sparare, avrebbe voluto mandare la polizia di nuovo, ma un diplomatico della UE lo avrebbe minacciato di denuncia al Tribunale dell’Aja, e lui avrebbe richiamato, come sempre, la sua polizia. Nessun governo riuscirebbe a funzionare in queste condizioni.

    Alla fine è crollato, ha firmato sulla linea tratteggiata in fondo al foglio ed è partito per una destinazione ignota. I ribelli hanno preso il potere, hanno proibito la lingua russa e hanno cominciato a saccheggiare Kiev e Lvov. Ora la vita della gente placida di Kiev si è trasformata in un inferno: rapine quotidiane, botte, omicidio che abbondano. I vincitori stanno preparando un’operazione militare contro le aree di lingua russa nel sud-est dell’Ucraina. Lo spettacolo della rivoluzione può diventare davvero sanguinoso.

    Ci sono certi ucraini che sperano che Julia Timoshenko, appena uscita dal carcere, riuscirà a frenare i ribelli, altri sperano che il Presidente Putin presti la giusta attenzione agli eventi ucraini, adesso che i suoi giochi olimpici sono, fortunatamente, finiti. Lo spettacolo però non è finito, almeno fino a quando non si abbasserà il sipario – ma finché gli attori continuano a recitare – non sapremo come andrà a finire questo dramma.

    Israel Shamir è un commentatore politico e un ideologo radicale di fama internazionale, editorialista e scrittore. I suoi commenti e le sue profonde analisi su temi di attualità sono pubblicati sul sito http://www.israelshamir.net. Può essere raggiunto a adam@israelshamir.net

    Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

    Link: http://www.informationclearinghouse.info/article37761.htm

    Il testo italiano di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte ComeDonChisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque.Primario

    • massimo ha detto:

      Dice anche cose giuste, e condivisibili, ma il tono è un po’ sbilanciato..a dire il meno
      Secondo me, hanno torto sia gli anti-russi (che sposano acriticamente la propaganda occidentale) che i filo-russi (che sposano in toto la propaganda di Putin e quella dell’estrema sinistra, continuando a piantarla con Bandera che LUI sì aveva serie ragioni di schierarsi non solo con i tedeschi ma anche con i venusiani ed i marziani, qualora si fossero dichiarati contro Mosca :D)…
      é troppo difficile sostenere che in parte hanno ragione entrambi ?😀
      e che la soluzione logica, che apparirebbe evidente in un epoca in cui ci fossero dei Mettenich e dei Bismarck (di cui oggi c’è carenza, purtroppo :D), è una sola…la divisione consensuale, guidata e senza spargimento di sangue, dell’Ucraina, tenendo conto della volontà delle popolazioni e degli interessi di Mosca?
      specialmente i territori che nel 1914 erano austriaci (L’viv) e per estensione quei territori (anch’essi ex-polacchi) che, benché russi sotto la Monarchia e quindi ortodossi in religione, furono di nuovo polacchi dal 18/3/1921 (pace di Rīga) al 17/9/1939 (invasione sovietica a Polonia battuta) tipo Luc’k, Rivne (la Volinia occidentale) e scamparono agli orrori della collettivizzazione e delle campagne antireligiose, continuano a distinguersi visivamente dal resto e NON vogliono avere nulla a che fare con Mosca..sono ucrainofoni, filo-occidentali, filo-europei..é un male ?..forse😀 ma non è colpa mia se le cose stanno così..non sarebbe meglio per tutti accettare la nascita di uno Stato ucraino-occidentale indipendente, con centro a L’viv ?
      per converso in primis la Crimea (russa fino al 1954 e non rivendicata neppure da Rudnyc’kyj prima del 1914), Donec’k (Stalino), Luhans’k, Kharkiv cioè il sud-est, più Odesa e Mykolaïv (il sud e sud-ovest) sono russofone, nostalgiche dell’URSS (fra gli anziani) e specialmente al sud-est e in Crimea russofile..é un male ?…forse sì..ma anche questo non è colpa mia😀 non sarebbe meglio accettare il ritorno di questi teritori anche giuridicamente al Cremlino, come repubbliche autonome entro la Federazione Russa, per compensare il Cremlino delle perdite all’ovest ?
      vi è poi la parte centro-occidentale e centro-orientale, meno caratterizzate…Černihiv e Dnipropetrovs’k però sono in sostanza filo-russe, Kyïv dovesse scegliere credo che alla fine opterebbe per il Cremlino (fu russa dal 1654, provvisoriamente sancito nel 1667 e de iure dal 1686), mentre Poltava (per quanto più a est) è un bastione dell’ucrainofonia (già sotto la Monarchia)..in tali casi solo una libera e qualificata votazione popolare potrebbe decidere..la Podillja e Žytomyr invece forse legherebbero i propri destini all’Ucraina occidentale ma non è così chiaro e anche lì il popolo dovrebbe essere interpellato..vi sono poi la Zakarpattja (ex-ungheese), la Bucovina del nord (ex-romena) ed i teritori bessarabi (a nord e a sud) che Stalin non incluse in Moldova..e la Transnistria (in teoria moldava) che potrebbe essere data al’Ucraina dell’est cioè a Mosca (nello schema proposto :D) in cambio di rettifiche territoriali a favore di Moldova e/o Romania (entrerebbe in gioco anche la vexata quaestio della Moldova e della sua unione, previo plebiscito libero, con Bucarest..anche se dubito della volontà di unione dei moldavi)..tutto si potrebbe risolvere, pacificamente e con giustizia, accontentando le (legittime) aspirazioni di tutti, abbandonando il dogmatismo dell’intangibilità dei confini-.—ma ci vorrebbero altri statisti !

      • mirkhond ha detto:

        Concordo pienamente con te.
        Lo scorso 20 febbraio, Lucio Caracciolo, ospite da Lilly Gruber disse più o meno le stesse cose che hai detto…..
        Io da filorusso opterei comunque per Kiev alla Russia, in quanto la più antica capitale della gloriosa Rus’!
        ciao!

  7. mirkhond ha detto:

    Errata corrige: un interessante articolo

  8. mirkhond ha detto:

    Per Massimo

    Su Limes di questo mese, dedicato al fin troppo dimenticato Caucaso, c’è un interessante articolo sulla contesa tra Georgiani e Osseti sulle radici etniche di Stalin.
    A tuo parere, è possibile un’origine ossetica di Stalin (che comunque era georgiano e parlava un osseto stentato…)?
    ciao!

    • massimo ha detto:

      possibile è tutto…ma, da quel poco che so, si tratta di una famiglia del tutto georgianizzata…magari neppure da tanto, diciamo 100 anni

  9. mirkhond ha detto:

    Per Giuseppe

    Attualmente, qual’è lo stato dei rapporti diplomatici tra Russia e Turchia?
    Ankara continua a sostenere la guerriglia sunnita anti-Assad, oppure vi è stato un qualche miglioramento in senso filo-Assad?
    E come viene vista la questione ucraina?

  10. mirkhond ha detto:

    Forze d’intelligence e speciali turche schierate in Crimea?

    marzo 4, 2014
    Christof Lehman Nsnbc 03/03/2014

    Il governo dell’AKP turco ha stretti legami con il nuovo e controverso governo ucraino a Kiev. Agenti dei servizi segreti e forze speciali turchi sarebbero stati dispiegati nella Repubblica autonoma di Crimea dell’Ucraina, e i servizi segreti russi sanno della loro presenza, in coordinamento con il coinvolgimento della Turchia con USA e UE.

    4e1bbcd8-a26f-0d7eDopo la recente visita in Bulgaria, il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ha incontrato il deputato ucraino ed ex-presidente dell’assemblea dei tartari di Crimea Mustafa Abdulcemil Kirimoglu. Durante il loro incontro all’ambasciata di Turchia a Kiev hanno discusso della situazione in Ucraina e degli sviluppi regionali, afferma il quotidiano turco Aydinlik (AD). Dopo l’incontro tra Davotoglu e Kirimoglu, i due si sono incontrati con l’attuale presidente del Parlamento ucraino e presidente dell’Ucraina Aleksandr Turchinov. Nella conferenza stampa dopo la riunione, Turchinov ha sottolineato le lunghe relazioni ucraino-turche e l’importanza della Turchia per l’Ucraina, afferma AD aggiungendo che il ministro degli Esteri turco ha anche in programma un incontro con il nuovo premier dell’Ucraina Arsenij Jatsenjuk e il ministro degli Esteri Andrej Deshitsja.
    Essendo una delle fonti più affidabili sulle informazioni sulle attività dei servizi segreti della Turchia MIT e delle forze armate turche, il quotidiano Aydinlik cita una “fonte del giornale” relativa all’unità di intelligence del MIT della Turchia inviate nella Repubblica autonoma ucraina di Crimea per spingere i turchi ad agire contro la maggioranza russa e gli interessi russi nella repubblica autonoma. La fonte ha riferito che il dispiegamento di unità turche è coordinato con USA e UE. La fonte del quotidiano ha anche riferito che una squadra di forze speciali turche ha accompagnato il team del MIT, aggiungendo che la maggior parte della squadra è stata inviata nella Repubblica autonoma di Crimea. Le unità hanno il compito di provocare i turchi di Crimea mobilitandoli contro l’amministrazione locale, che rifiuta il nuovo governo filo-occidentale a Kiev. La fonte ha dichiarato che la Russia è consapevole della presenza dell’unità d’intelligence turca e che le sue attività potranno causare difficoltà nelle relazioni russo-turche nel prossimo periodo. Il governo della Repubblica autonoma di Crimea e i governatori delle regioni meridionali e orientali dell’Ucraina respingono il nuovo governo a Kiev, sottolineando che si tratta di un colpo di Stato che ha rotto l’accordo franco-polacco-tedesco sulle elezioni anticipate per settembre-dicembre, sull’istituzione di un governo ad interim di unità, sul ritorno alla Costituzione del 2004 e su amnistia e disarmo delle bande armate a Kiev e in altre città. La stessa sera della firma dell’accordo, il parlamento fu occupato da uomini armati mascherati, spodestando il governo eletto.
    Ieri, le forze militari ucraine dispiegate in Crimea hanno giurato fedeltà al popolo e al governo di Crimea. La Camera alta del parlamento russo ha autorizzato il presidente russo Vladimir Putin a dispiegare truppe in Crimea a proteggere le truppe russe già presenti in Crimea in base all’accordo a lungo termine con l’Ucraina, per proteggere i cittadini russi della regione, se necessario, o rispondere ad una eventuale appello del governo di Crimea per contribuire a stabilizzare la situazione in Ucraina. L’autorizzazione è arrivata dopo che i senatori russi hanno descritto la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Barak Obama, secondo cui “la Russia la pagherà cara” per il suo coinvolgimento in Crimea, come una minaccia diretta.
    Mentre le notizie suggeriscono che il membro della NATO Turchia ha dispiegato forze speciali in Crimea, e mentre è noto che il colpo di Stato a Kiev, in stretta collaborazione con partiti neo-nazista e organizzazioni fasciste e xenofobe, è stato preparato, finanziato e supervisionato dai principali membri della NATO Stati Uniti d’America, Germania e altri, il segretario di Stato USA John Kerry rilascia dichiarazioni bellicose accusando la Russia d’intervento illegale in Ucraina. Media e diplomatici russi confutano le accuse di Kerry, riferendosi al coinvolgimento degli Stati Uniti e della NATO, senza mandato o superando quello delle Nazioni Unite, dalla Jugoslavia a Kosovo, Iraq e Libia, aggiungendo il supporto illegale ai terroristi in Siria, nell’elenco del loro criminale avventurismo militare. La presenza dei turchi, cioè di soldati della NATO in Crimea, potrebbe innescare una grave crisi diplomatica. Gli analisti avvertono che la situazione in Ucraina è la peggiore minaccia a pace e sicurezza in Europa da decenni, rischiando di trascinare i blocchi nucleari NATO e CSTO in uno scontro.

    gIMOTyiiQfcTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

    • massimo ha detto:

      ne dubito…la fonte è ostile all’AKP e credo voglia screditarlo…
      comunque Giuseppe saprà dirci di più😀

  11. mirkhond ha detto:

    Vabbè, ma c’è chi considera i golpisti di Kiev, dei “patrioti” da difendere contro l’orco russo, no?😉

  12. mirkhond ha detto:

    Riguardo ai Tatari di Crimea, è conveniente ai loro interessi sposare un atteggiamento antirusso?
    Non mi risulta che fossero presenti nei giorni del golpe eterodiretto a Kiev…
    Ma attendo anch’io di saperne di più…..

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