Su Panorama: Istanbul apre (finalmente) al riconoscimento del genocidio armeno


(mio breve intervento su Panorama: il resto lo leggete sul settimanale oggi in edicola, nella pagina dedicata agli scenari; questa è la mia versione, prima del lavoro redazionale)

Il 1° maggio, Recep Tayyip Erdoğan ha incontrato il patriarca (vicario) degli armeni di Turchia, Aram Ateşyan. C’erano già stati faccia a faccia, ma stavolta il contesto era speciale. Il 23 aprile, il premier turco ha infatti pubblicato un messaggio in cui per la prima volta si offrono le condoglianze ai discendenti delle vittime armene dei massacri del 1915: un genocidio per gran parte della comunità internazionale, ma non per la repubblica turca. Il patriarca ha apprezzato: “ci è stato offerto un ramoscello di ulivo, non possiamo ignorarlo”.

Ma già da qualche hanno il tabù è stato messo in discussione, si commemora il 24 aprile – data che segna l’inizio delle deportazioni – e si parla di genocidio in completa libertà. La minoranza armena – oggi cinquantamila persone – continua a preservare il proprio patrimonio culturale e identitario, ormai trova collaborazione e non più ostilità da parte dello Stato.

[…]

Questa voce è stata pubblicata in politica interna, Turchia. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Su Panorama: Istanbul apre (finalmente) al riconoscimento del genocidio armeno

  1. mirkhond ha detto:

    E’ un passo davvero importante e degno di lode per la storia turca moderna!
    In Turchia, oltre ai 50.000 Armeni ufficiali, ve ne sono almeno un altro 1.000.000-1.500.000 nascosti, e con identità ufficiale turca e/o curda, di cui pure, in questi ultimi anni, se ne sta parlando sempre più…..

  2. eustakyomanopulo1937 ha detto:

    non dimentichiamo che l’anno prossimo 2015,segna il centenario della tragica deportazione, per questo Erdogan si prepara a fare fronte ai problemi che ne possono nascere. Non dimentichiamo inoltre che i cosidetti İttihat e Terakki non erano di origini ottomane e questo lo hanno bene dimostrato nel tempo con la loro inaudita crudelta’. Per capire un poco la filosofia ottomana , vi daro’ un esempio. Nel 1895 Abdülhamit II ordino la costruzione a Büyükada.della moschea
    Hamidiye, ma nello stesso tempo accolse la richiesta della comunita italiana cattolica di costruire
    la chiesa di San Pacifico,situata in un punto centralissimo dell’isola. Basta visitare il cimitero cattolico per capire quanto era grande la comunita a quel tempo ancora ottomano.

  3. francesco ha detto:

    sono contento che finalmente anche tu abbia cambiato idea. ricordi la tua risposta sul tuo post?
    https://istanbulavrupa.wordpress.com/2011/10/08/sarkozy-larmenia-la-turchia/

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      su cos’è, di preciso, che avrei cambiato idea?

      • francesco ha detto:

        prima pensavi che il genocidio armeno fosse solo un’interpretazione possibile del fatto, adesso invece il genocidio è un fatto. e questo dimostra che gli storiografi Turchi sono finalmente riusciti ad influenzare il governo Turco, ed hanno convinto anche te. e finalmente anche in Turchia se ne può parlare apertamente come già fanno da tempo in Francia Germania ed altrove.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...