Ottomans and Armenians. A Study in Counterinsurgency


(per approfondire un nodo cruciale nella storia della Turchia moderna, troppo frettolosamente liquidato con l’etichetta “genocidio”)

Edward J. Erickson, Ottomans and Armenians. A Study in Counterinsurgency (Palgrave, 2013)

Covering the period from 1878-1915, Ottomans and Armenians is a military history of the Ottoman army and the counterinsurgency campaigns it waged in the last days of the Ottoman empire. Although Ottomans were among the most active practitioners of counterinsurgency campaigning in the late-nineteenth and early-twentieth centuries, in the vast literature available on counterinsurgency in the early twenty-first century, there is very little scholarly analysis of how Ottomans reacted to insurgency and then went about counterinsurgency. This book presents the thesis that the Ottoman government developed an evolving, 35-year, empire-wide array of counterinsurgency practices that varied in scope and execution depending on the strategic importance of the affected provinces.

Questa voce è stata pubblicata in Istanbul, Libri. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Ottomans and Armenians. A Study in Counterinsurgency

  1. massimo ha detto:

    Studio molto dettagliato e interessante, su avvenimenti tragici che continuano ad essere controversi anche oggi, da parte di un autore che ha già scritto sull’esercito ottomano nella I GM, sulle guerre balcaniche e su Mustafa Kemal…
    Non dimentichiamoci che, proprio alla vigilia della guerra, il Consiglio dei Ministri russi, su iniziativa del Ministro degli Esteri Sazonov (8/2/1914 v.s), aveva discusso piani di uno Stato autonomo in Armenia orientale ottomana..é probabile che la diplomazia russa, allora rappresentata a Costantinopoli, da Mikhail N. Girs (ppi Ambasciatore da noi, dal 1915) avrebbe presto posto sul tappeto la questione dell’autonomia armena..come nel 1876 quella dell’autonomia bulgara…e, visti i precedenti, gli ottomani dubito sarebbero stati felici😀

  2. mirkhond ha detto:

    Lo storico armeno Vahakn Dadrian nel suo Storia del genocidio armeno, Guerini e Associati 2003, pur con un atteggiamento antiottomano, però parla di diverse rivolte armene antiottomane, cominciando da quella di Zeytun (oggi Suleymanli) in Cilicia nel 1861-1862, e poi quelle nel cuore della Grande Armenia, nel 1877-1878, soprattutto a Sasun (in appoggio alla guerra russo-ottomana), nel 1895 sempre a Zeytun e a Sasun, ancora a Sasun nel 1904.
    Durante i massacri di Abdul-Hamid (1876-1909) nel 1895-1896, ci sarebbero state anche circa 80.000 conversioni di Armeni all’Islam, ma poi in maggioranza rientrate nella Chiesa Armena Apostolica, negli anni successivi.
    Comunque aree come Zeytun, Sasun e il Varto, grazie alla loro natura montuosa e impervia, avrebbero dato filo da torcere alle armate ottomane, ancora nel 1915.
    A Zeytun, gli Ottomani nel 1915, espugnarono una città abbandonata! Dov’erano finiti i suoi difensori armeni?
    A Sasun non mi risulta alcuna vittoria ottomana, e assieme al Varto, di queste aree armene non si parla più dopo il 1915.
    Però da notizie sparse, rinvenute qua e là in internet, abbiamo letto che negli anni ’60 uno studioso statunitense di origine armena, si era recato nel Varto, per uno studio sui canti e le tradizioni di quest’area, e che aveva pubblicato il suo studio solo nel 1996, in quanto il dialetto ARMENO del Varto era diverso da quello appreso dai suoi genitori.
    Dialetto armeno? Nel Varto degli anni ’60? Cioè in una zona ormai turchizzata e curdizzata almeno dopo il 1915, c’erano ancora degli Armeni?
    Idem per Sasun, dove sempre, attraverso internet, leggiamo che molta della sua popolazione “curda” è in realtà armena.
    Idem, il sito armeno Noravank in lingua inglese, che ci dice che, stando alla testimonianza del generale turco Tagman, comandante delle truppe di stanza a Bitlis negli anni 1993-1995, intervistato dalla tivù turca, avrebbe ammesso che 1/8 dei combattenti del PKK erano ARMENI!
    Dunque, tenendo conto di queste pur sparpagliate informazioni, e spesso giunteci in forma di “samiszdat” telematico, qui ci accorgiamo che qualcosa NON quadra nelle narrazioni ufficiali sia di parte proarmena che proturca ufficili.
    La vera storia dell’Anatolia, a mio parere deve ancora essere fatta…..

  3. mirkhond ha detto:

    ufficiali

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...