La Turchia e i pregiudizi degli italiani (233)


(sono quelli di prima, delusi perché hanno trovato una città “a tutti gli effetti occidentalizzata: anche se poi pensavano che la sema dei sufi fosse una danza folklorica…)

ci dirigiamo sempre a piedi alla loggia dei Mevlevi per vedere il Sema. A parte l’ambientazione, un piccolo teatro circolare, lo spettacolo in sé è molto noioso, il tutto si svolge con gesti ripetitivi, forse una durata inferiore dello spettacolo sarebbe più opportuna.

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Una risposta a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (233)

  1. Burhan GORGULU ha detto:

    LA GENTE molto dotta, FORSE Mİ PRENDERA’ COME UN İGNORANTE PER CİO CHE STO PER DİRE: Premetto che, LA FEDE, é un valore piu personale di tutto il resto della vita. Pero, a me sempre ha dato fastido “presentare il sema degli MEVLEVΔ come se fosse un MARCHIO dell’ISLAM… Ognuno crede come vuole, qui non ci piove… Pero ogni volta che si parla dell’ISLAM, si tiri fuori il SEMA, non l’ho digerito mai…. Per arrivare a DIO ONNIPOTENTE, ci sono mille e piu modi ci sono… SEMA, per me una di questi “mille modi e passa”… non ho capito importanza, forse… Ma per me rimane quello che é : UN MODO COME UN’ALTRO; PER ARRIVARE A DIO…

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