La Turchia e i pregiudizi degli italiani (234)


La gaffe del vice-premier Bülent Arınç sul modo di ridere delle donne in pubblico, ha scatenato in Italia la solita ondata di disinformazione: ne ho già parlato in questo post.

E mi è stato segnalato un altro esempio, dal blog del quotidiano Adige:

È il caso, l’ultimo, delle donne turche che usano i social network disapprovato [sic] dal governo islamico [sic] semplicemente per mostrare un sorriso. Lo fanno perché il partito conservatore le vuole serie, compassate, meglio ancora se tristi. Che le donne da quelle parti non abbiano molto di cui ridere è anche vero, ma proprio per questo si tratta di una sfida, con tutti i rischi che ne possono venire. E appaiono senza velo, mentre le si vorrebbe a capo coperto.

Che poi, di giovani fanciulle che hanno un fazzoletto in testa e ridono e sorridono, ne vedo ogni volta che esco di casa!

Ma si sa: quando c’è di mezzo l’islam, è sempre meglio rifugiarsi nei pregiudizi che sforzarsi di conoscere e comprendere la realtà…

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