Fucile a datteri


140616-isis-iraq-jms-1914_dfd9d334d657162e5efe720e4f206e29-426x350Giuro, alla prossima frase su tappeti volanti, oriente, orientale, sulle supposizioni circa l’esistenza di H&M versione orientale (perché i turchi vestono tutti come Aladino o si servono dai costumisti di Bollywood, secondo alcuni), credo potrei passare alla fase successiva all’insulto: il linciaggio. Perché questo è davvero gusto patologico per la scemenza. Accanto a questo, scopri anche amenità quali: chi prova a farsi l’ayran in casa usando lo yogurt Danone e poi dice che l’ayran fa schifo, senza averlo mai assaggiato in Turchia (sic!); chi si sta per laureare alla triennale e guarda la foto di una moschea e ti chiede “Ma che è? ‘Na chiesa?” (oh, numi!), ma la frase che più mi istiga all’omicidi è: “Tu che ami l’Oriente…”.

Andare al supermercato è un modo di incrociare gente che chiede: “Quando parti? Ma non hai paura?”; “Lo sai che ti stai spostando dall’altra parte del mondo?” (Ma che mappamondi usi, scusa? La tua edizione dell’Atlante è aggiornata ai tempi della Pangea?). Girare per strada significa dare a qualcuno la possibilità di fare domande esistenziali come “Perché PROPRIO la Turchia?”. E qualcuno mi ha anche detto che è un posto “bislamico” (in realtà voleva dire bislacco, ma gli è venuto fuori un motto di spirito di quelli su cui Freud avrebbe potuto scrivere pagine e pagine).

Tra i momenti migliori, ricordiamo comunque i parenti e gli amici di famiglia (questa è fresca di ieri sera):

– Dove devi andare tu????

– In Turchia, ad Istanbul

– C’E’ LA GUERRA IN TURCHIA!

– Eh? Da quando?

– Come si chiamano quelli lì? Quelli di Bin Laden?

– Eh? I talebani?

– No, no, quelli dell’Iraq!

– Allora che c’entrano i talebani?

– No, no, ho letto su internet che i terroristi dell’Iraq si vogliono alleare con gli estremisti turchi (in realtà, si riferiva ad una possibile – secondo lui – alleanza con i curdi del PKK, come avrò modo di capire dopo)!!!

– Eh? Estremisti turchi? Per fare cosa? Ma di che parli?

– Sììì, vogliono fare gruppo con quelli del PCK (ovviamente era il PKK) per allearsi con l’ISIS in Siria e conquistare l’Occidente (oh porca… Ma dove la trovano ‘sta roba? Negli articoli di Marta Ottaviani?)

Ed io, con faccia rassegnata e non più di tanto stupita (sto perdendo il gusto per l’indignazione e pure per la verità): Ah, vabbeh, comunque io vado a Istanbul. Sto casino di cui parli tu è ai confini. Poi, se è come dici tu, mal che vada entroanche io a far parte di qualche gruppo terroristico: almeno smetto di sentire le scemenze occidentali, e divento pratica di quelle mediorientali.

E lui: Boh, io al posto tuo avrei paura…

Tranquillo, non ho paura: con tutte le cazzate che mi state dicendo in queste settimane, da quando vi ho detto della borsa di studio, in me sta nascendo un certo gusto patologico per il crimine. E spero qualcuno di ‘sti estremisti vi spari con un fucile caricato a datteri…

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5 risposte a Fucile a datteri

  1. Burhan GORGULU ha detto:

    Mi congratulo con Lei per aver scritto una cosa del genere… Ci voleva proprio… İnvece di innervosirci per aver letto le scemenze scritte dalle persone che non hanno minima idea di un paese detto TURCHIA… Dopo, tutti (o forse QUASI TUTTI ) i giornalisti Italiani che scrivono COME CONVIENE e come hanno ricevuto l’ordine di scrivere, che ci fa venire brividi di nervi per la loro İNESATTEZZA, ci voleva proprio di fare una bella risata… Lei si é riuscita a farci ridere come volevamo da tempo….. İn pace… in tranquillita….. Grazie di cuore… Lei é uno di pochi Italiani che dice BIANCO a Bianco e NERO al nero…. Con i miei rispetti…

  2. tovarishsukhov ha detto:

    questo blog è diventato maniacale e ripetitivo. sì, certo, in Italia si conosce poco e male la Turchia, ma per questo dovrebbe piuttosto concentrarsi nel fornire informazioni utili e approfondite, invece che perdere tempo a deridere a destra e a manca chi è poco informato.

  3. tovarishsukhov ha detto:

    Anzi, scusi se mi sono permesso di darle un consiglio. In effetti, il blog è suo e ci faccia un po’ quel che le pare.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      hai probabilmente ragione: dopotutto, era questo l’intento iniziale del blog. in parallelo, c’era anche quello di contrastare la disinformazione imperante sulla Turchia: e se questa dimensione ha preso il sopravvento, la colpa è principalmente di chi fa quotidianamente disinformazione🙂

  4. Malte Laurids Brigge ha detto:

    Tovarishsukhov, s’è fatto una domanda e s’è risposto?

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