Istanbul, Europa: Erdoğan e la scoperta dell’America


mapLa notizia l’avrete letta tutti: il presidente Erdoğan vuole far costruire una moschea a Cuba, in ricordo dei navigatori musulmani che sono arrivati sull’isola ben prima di Cristoforo Colombo. Le reazioni: risolini e spernacchiamenti.

Ma da dove salta fuori questa ricostruzione parecchio avventurosa della storia? Scrive l’ANSA, che il presidente turco si è appoggiato “sul proprio orgoglio islamico che non su teorie accreditate”. Beh, in effetti non è proprio così: perché un fondamento scientifico alla tesi di una scoperta pre-colombiana e islamica del continente americano esiste eccome!

Il riferimento è l’insigne storico della scienza Fuat Sezgin, per decenni docente a Francoforte, fondatore dei musei – uno in Germania, uno a Istanbul – di due musei della scienza islamica (con riproduzioni di strumenti scientifici), autore di una monumentale “Storia delle scienze islamiche”: che in uno scritto accademico dal titolo “La scoperta pre-colombiana del continente americano da parte di navigatori musulmani” (l’originale è in tedesco, ma esiste comunque una traduzione in inglese: “The Pre-Columbian Discovery of the American Continent by Muslim Seafarers“, basato sull’analisi minuziosa di mappe e fonti varie, costruisce una tesi ben argomentata – anche se assolutamente non conclusiva – sull’origine islamica di molte delle conoscenze che poi spinsero Colombo a intraprendere il suo viaggio.

[…]

(il resto del post potete leggerlo sul mio blog cultural-turistico “Istanbul, Europa)

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3 risposte a Istanbul, Europa: Erdoğan e la scoperta dell’America

  1. massimo ha detto:

    (ti ripeto qui il commento già da me postato su zingarate)

    Lungi da me negare che questo professore (e probabilmente anche altri) abbia effettivamente affermato quanto sintetizzato,
    ciò non toglie che si tratti di una “teoria” priva di alcun fondamento…a meno di produrre qualcosa di più solido, guarda caso sfuggito negli ultimi due secoli a tutti i colombisti, non solo quelli in vario grado (e con differenze talora enormi) ammiratori del Genovese (Washington Irving, Roselly de Lorgues, Harrisse, De Lollis, possiamo includervi pure Morrison, il nostro Taviani insigne uomo politico DC, Ballesteros Beretta) ma anche quelli francamenti “ostili” (Vignaud) 😀
    il “nuovo Continente” fu probabilmente raggiunto dai Vichinghi (il loro approdo in Newfoundland verso il 1000, o forse anche un decennio prima, sembrerebbe certo, anche applicando una critica rigorosa e “positivista”; in più se riteniamo la Groenlandia America, vi furono per secoli e ci fu addirittura una diocesi, sino al Tardo Medioevo) ma non si resero conto di nulla e non ebbe alcuna conseguenza;
    esso fu “scoperto” da Colombo il 12/10/1492 il quale ne diede notizia ed iniziò così una nuova Era (e nel febbraio 1493 quando una tempesta rischiò di affondarlo alle Açores durante il viaggio di ritorno, la “scoperta” rischiò di perdersi con lui; il grande Uomo ne fu conscio tanto che inviò delle bottiglie in mare con un messaggio annunciante l’avvenuta scoperta, affinché in caso di sua morte nel probabile naufragio vi fosse almeno una probabilità che qualche pescatore portoghese apprendesse il Grande Evento)
    e basta….mi spiace 😀
    vi giunse qualche cartaginese nell’Antichità, senza far mai più ritorno ? vi giunse qualche Romano, idem ? vi giunsero i Vivaldi nel 1291, con risultato identico ? chissà..non potremo mai saperlo..dunque, a rigore non è impossibile (ma difficile, molto più di un fenicio, di altri vichinghi, di qualche irlandese, di qualche portoghese “cane sciolto”, perché gli Arabi nell’area oltre il Marocco praticamente non navigavano o comunque si tenevano vicini alle coste) che possa esservi giunto anche un musulmano..ma senza lasciare alcuna traccia, senza costruire alcuna moschea 😀 e soprattutto senza poterne dare alcuna notizia all’Orbe
    non conta andare, conta anche tornare (e descrivere)…e su questa base il merito e la priorità di Cristoforo Colombo restano indiscussi e, mi pare, indiscutibili !

  2. mirkhond ha detto:

    Se navigatori musulmani fossero giunti in America attraverso l’Atlantico (cosa di per se tutt’altro che assurda), magari dall’al-Andalus o dal Marocco, come mai non si trova ALCUNA TRACCIA di un qualche loro insediamento?
    Se poi si allude alla Mappa di Piri Reis, c’è però chi sostiene che sia un falso….

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