Donne, maternità e lavoro in Turchia


CTRiproduco anche qui il mio nuovo post del blog di “cose turche” che tengo per LookOut News

L’accusa è ripetuta ossessivamente: Erdoğan e i membri più importanti dell’Akp, da buoni islamisti retrogradi, vogliono la donna sottomessa, integralmente coperta, destinata a far figli, lontana da ambizioni di studio e di carriera. In questo post di qualche settimana fa – Le donne in Turchia: quello che la disinformazione non dice – ho già spiegato il meccanismo: si estrapola ad arte una frasetta da un discorso del presidente turco, si ignorano sistematicamente sia il contesto sia le politiche concrete che il governo ha adottato, si finisce col dare un’interpretazione del tutto distorta dei fatti.

LEGGI ANCHE: Le donne in Turchia: quello che la disinformazione non dice

Come ho già spiegato in quel post, infatti, le politiche concrete sono rivolte a far sì che le donne possano conciliare maternità e lavoro. Lo dimostra l’ultima iniziativa in materia del governo, illustrata dal primo ministro Davutoğlu l’8 gennaio

[…]

(per scoprire di cosa si tratta, continuate a leggere qui)

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