Chi sono

giornalista, storico, analista di politica internazionale. ho abbandonato Latina/Littoria un anno fa e da maggio 2011 vivo a Istanbul: per questa scelta devo ringraziare Anna, San Giorgio e soprattutto Ayşegül. nel blog: articoli, foto, riflessioni, politica, persone (soprattutto quelle che appartengono a una qualche minoranza), critiche ai colleghi italiani – li chiamo kemal-leghisti – che parlano di una Turchia che esiste solo nelle loro teste.

per suggerimenti o critiche: giuse.mancini@gmail.com

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81 risposte a Chi sono

  1. Daniele ha detto:

    Anch’io vivo ad Istanbul da oltre un anno, in un convento dell’Ordine Mevlevi (i cosidetti “dervisci rotanti”).
    Esperienza affascinante, veniamo poi dalla stessa terra…(sono di Anzio)
    Complimenti per il sito, tra i migliori nel suo genere…
    Daniele Ibrahim al Mevlevi

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      grazie per il messaggio e per i complimenti.

      se ti va di scrivere un post per raccontarci cosa fai, questo spazio e’ aperto a tutti (e non vorrei ci fosse una rigida separazione tra chi scrive e chi legge)…

    • Anna ha detto:

      Ciao, sono Anna, anche io come voi sono innamorata della Turchia.in realtà sono innamorata anche della Siria e essendoci stata parecchie volte, talvolta ho “sconfinato”in Turchia gironzolando un po’ , anche se la mia città in assoluto preferita è Istanbul e l idea di vivere li un giorno non è cosi remota. Volevo sapere qualcosa di più su questo convento Dell ordine mevlevi…è possibile?
      Anna

    • noela ha detto:

      ciao Daniele…allora mi potrai forse consigliare dove assistere a una sema…mille grazie….

    • Martino ha detto:

      Potrei saperne di più? Anch’io vorrei fare questa esperienza ad Istanbul e un pò già so, ma vorrei sapere come fare …grazie

      • Martino ha detto:

        Aggiungo……sarò ad Istanbul il prossimo 2 Marzo per una settimana circa…per la seconda volta …..mi sono sentito catturato da questa città completamente….Il mio intento segreto è di trasferirmi qui definitivamente ,non so come …insegno da molti anni in una scuola pubblica e all’Università (part time)….ma vorrei esplorare intanto la possibiltà di cercare un lavoro estivo per un mese ,cercando piano piano di mettere qui le radici…Penso di cercare lavoro insegnando italiano o altro……chi mi da delle dritte? O consigli? Grazie

  2. Simone Favaro ha detto:

    Ciao,
    io vivo a Izmir da qualche settimana… mi piacerebbe creare una rete di italiani in Turchia…
    complimenti per il Blog!
    P.S. effettivamente, ma che Turchia hanno in testa i nostri connazionali?

  3. Vanessa ha detto:

    Ciao, io mi chiamo Vanessa e (se Dio vuole) verrò a Istanbul a fine Settembre e mi fermerò 8 giorni. Chissà, se mi piace potrei tornare e rimanere per un pò. Com’è la vita lì?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      dipende. dipende da dove esattamente ti trovi, da cosa ti piace fare, da quali sono i tuoi obiettivi. ma se mi fai qualche domanda piu’ precisa saro’ felicissimo di risponderti…

    • LUCIANO ha detto:

      che vita credi ci sia ?
      che vita vuoi trovare?
      8 giorni per capire se cambiare vita anche per un po’ …… meglio che ci ritorni piu’ volte per 15 giorni. poi decidi.
      saluti

  4. Beatrice ha detto:

    complimenti per il blog!!! Mi chiamo Beatrice e, spesso vengo con i miei due figli teenagers ad Istanbul poichè mio marito lavora in Turchia. Per il ponte dei morti infatti sarò in terra turca e mi piacerebbe assistere ad una manifestazione/rituale sufi in città. Sapresti indicarmene uno valido così da prenotarlo in anticipo. grazie ciao a tutti.

  5. Pingback: The site Istambul, Avrupa presents the article of Gianfranco Franchi appeared in Il Reformista | Cartea Soaptelor

  6. Irene ha detto:

    Vivo da un mese ad Istanbul, questa sera ho scoperto il tuo sito e lo trovo molto interessante!

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      grazie. di co’e’ che ti occupi, se la domanda non e’ invadente? e… quali sono le tue prime impressioni?

      • Irene ha detto:

        Ciao, certo che posso dirlo! Insegno italiano in una scuola, insegno ai bimbi.

        Mi piace Istanbul, anche se è facile perdercisi!=) Mi piacciono i contrasti che si vedono in giro e la vitalità che c’è.

        • DButterfly ha detto:

          Ciao!!! Mi chiamo Laura, e questa primavera sono stata in vacanza ad İstanbul! Che magia in quella città!! Da quando sono tornata non faccio altro che pensare di potermi trasferire laggiù! 🙂 Ho anche iniziato a studiare turco da autodidatta, lingua davvero affascinante!
          Per poter insegnare italiano nelle scuole turche, c’è un particolare iter da seguire? a chi ci si può rivolgere??
          Che sia per viverci, o di nuovo per una vacanza, tornerò sicuramente ad İstanbul!!! 🙂
          Un abbraccio a tutti voi!!

  7. antimo ha detto:

    Ciao, ho letto qualcosa in questo blog e mi sembra molto interessante. Vivo da tre anni a Istanbul e per motivi di lavoro sono stato a contatto con kemalisti, ebrei turchi ed attualmente con appartenenti all’ AKP seguaci di Gulen. Cosa ne pensi dell’AKP ?

  8. Giulia Brustia ha detto:

    Sono Giulia,una studentessa di scienze delle relazioni internazionali che vive a Istanbul da un mese e ci rimarrà fino a Febbraio..mi sono letteralmente innamorata di questo posto e la mia sete di conoscenza circa la città così come l’intero paese cresce giorno dopo giorno! Spero di laurearmi a Settembre e sicuramente l’argomento della tesi sarà legato alla Turchia! Mi piacerebbe mettermi in contatto con un po’ di persone che vivono qui da un po’ di tempo e che conoscono i complessi meccanismi socio-culturali di questo posto sicuramente meglio di noi studenti (purtroppo) passeggeri!

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuta. intanto comincia a seguire il blog 😉 poi ti invio per email un paio di cose utili da leggere…

    • Miguel ha detto:

      ciao a tutti e tutte
      mi chiamo Miguel ho 31 anni e abito a Istanbul da ormai quasi cinque anni, lavorando come traduttore.
      Ho imparato la lingua e mi sono appassionato alla storia, società e politica turca, che nel corso degli anni ho avuto modo di analizzare in maniera attiva, da studioso accademico e lettore di quotidiani, ma anche passiva, semplicemente per effetto delle relazioni umane intrattenute. Avrei molto piacere a condividere i miei punti di vista con chiunque ne fosse interessato, ma, piuttosto che scrivendo, con una chiacchera dinanzi a qualche çay…
      pierisdesign@yahoo.it

  9. deborah ha detto:

    Ciao, sono follemente innamorata della Turchia dopo il viaggio di quest’estate ad Istanbul e Datca. Io e la mia famiglia siamo rimasti conquistati da un paese così ricco di storia, profumi e colori. Il desiderio è di tornarci presto ed un piccolo assaggio di Turchia l’abbiamo avuto in questi giorni incontrando i nostri amici di Istanbul a Roma. Grazie a loro ora bevo cay in perfetto stile turco, mangiando baklava e lokum..ma neppure questo annega la nostalgia del Bosforo..

  10. Bruno Mugnai ha detto:

    Sono arrivato per caso su questo eccellente blog. Ho viaggiato in Turchia ventitre anni fa, in moto, un viaggio indimenticabile; ma il desiderio di conoscere meglio la cultura di questo paese esisteva dentro di me già prima. Mi è capitato poi di scrivere sulla storia dell’impero ottomano, un lavoro che, nel suo genere, ha avuto anche successo. Oggi, a 50 anni, ho deciso di iniziare a studiare la lingua. Mi pare di capire che le tue posizioni politiche sono molto distanti dalle mie, ma non vuol dire niente. Un saluto a tutti gli amici del popolo turco.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, grazie mille per il tuo messaggio. posso chiederti dov’e’ che sei stato durante il tuo viaggio… e che libro hai scritto? se ti va, potresti regalarmi una presentazione per il blog.

      in ogni caso, io sono da sempre un sostenitore della diversita’ di opinioni come fattore di reciproco arricchimento (a patto che le opinioni siano motivate e che non vengano spacciate per fatti): quindi, sei ancor di piu’ benvenuto!

      • bruno mugnai ha detto:

        Ciao, il viaggio fu particolarmente impegnativo, a bordo di una Honda Custom VT 750, io e mia moglie, allora fidanzati. Un viaggio in solitario, che suscitò le reazioni di amici e conoscenti, che ci considerarono due matti temerari. Firenze, Ancona, Igoumenitza, qundi attraverso la Grecia varcammo il confine a Ipsala per arrivare a Istanbul via Tekirdag; poi Bursa, Manisa, Efeso/Selçuk, Pamukkale, Aydin, Pergamo, Ayvalik, Canakkale, Edirne e di nuovo Ipsala. Incontrammo gente di tutto il mondo, compresi due tedeschi che stavano tornando dall’Asia in bicicletta. Mi colpì l’ammirazione dei turchi verso la mia moto (che non era certo una novità nel 1988), nonché l’ospitalità e la premurosità nei nostri confronti.
        Io mi occupo di storia degli equipaggiamenti da guerra, di uniformologia e di storia militare, principalmente per i secoli XVII e XVIII, ma non sono uno storico professionista. Il testo che riguarda l’Impero Ottomano uscì nel 1998 per Filippi a Venezia. Ho finito proprio in questi giorni di scrivere un breve saggio sulla guerra di Candia del 1645-69, tornando così ad occuparmi dei turchi e della loro storia. Fammi sapere in che modo posso essere utile a riguardo per il Tuo blog e lo farò volentieri.

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          mi piacerebbe poter diffondere sul blog una scheda dei tuoi libri (anche quelle diffuse dall’editore)… o qualsiasi cosa possa risultare utile a farli conoscere.

          bel giretto, comunque: immagino solo le condizioni delle strade nel 1988 😉

          • Bruno Mugnai ha detto:

            Bene, vedo di raccogliere quello che ho e te lo mando per posta. Eh sì, le strade nel 1988 furono un bel problema, e anche la benzina super era difficile da trovare nell’interno dell’Anatolia: quanti chilometri con i cilindri che battevano in testa! Ma sono cose che si fanno a vent’anni… ;o)

      • meriem ha detto:

        Ciao io sono iscritta a kingue e letterature starniere a verona primo anno,ma vorrei trasferormi in turkia ci sono stata due volte in un anno e sono veramente impazzita,nel sito nn riesco a trovare se esiste un universita di lingue oppure commercio turistiko ad istanvul e preferibilmente un universita italiana,adesso iniziero a studiare turko ed ho gia un ottima conoscenza del arabo mi potreste aiutareeeeeee grazzzzie

  11. Vincenzo ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho avuto la fortuna di fare l’erasmus ad Istanbul, sono tornato da circa un anno, mi sono laureato e sto lavorando…tutto bene no? si tutto bene a parte una nostalgia pazzesca per una città dove sono rimasto solo per qualche mese ma che sento più mia di ogni altro posto al mondo! vorrei mollare tutto e tornare ma non è così semplice 😦

  12. Mina ha detto:

    Ciao a tutti!!! Bellissimo sito, interessante, direi… proprio quello che stavo cercando!!! Sono una studentessa di Comunicazione Interculturale innamorata dell’ oriente, mi sono accostata da poco alla lingua e alla cultura turca e ne sono rimasta affascinata… sono stata ad Istanbul proprio la settimana scorsa e ho capito che mi piacerebbe fare un’ esperienza lì di studio o lavoro… magari per qualche stage presso qualche ente o istituto di cultura… qualcuno saprebbe darmi qualche dritta? Le università di Istanbul mi sono sembrate bellissime e funzionali… Ringrazio anticipatamente! Mina

  13. INCE GUL ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho letto con un grande piacere i commenti di questo blog! L’esperienza che fate voi Italiani in Turchia, io che sono turca, faccio qui in Italia! Dire la verità mi manca la mia bellissima Istanbul !!Quello che volevo dire è che lavoro come interprete da un paio d’anni ed insegno turco, se vi dovesse interessare posso impartire lezioni di turco! Un saluto !!

    • Roberto Miatello ha detto:

      ciao Ince, mi chiamo ROBERTO, ho studiato un po’ il turco da autodidatta sul libro di Asim Tanis. Dove posso trovare in Italia qualche libro, in turco, magari per bambini per dilettarmi ad apprendere?

  14. Beatrice ha detto:

    ciao Ince, io sono Beatrice e vivo a Verona ma mi reco molto spesso nella tua bella Istanbul per motivi familiari. Tu dove abiti in Italia? A presto saluti

  15. INCE GUL ha detto:

    Ciao Beatrice,
    Io sono a Novara. Allora sei proprio fortunata !! Bere un bicchiere di çay guardando il Bosforo è un piacere enorme. Fra poco vado anch’io che mi manca 🙂 saluti

  16. San Giovanni Crisostomo ha detto:

    Italiani venduti ai turchi. Anche questo bisognava vedere…

  17. momovedim ha detto:

    “Latina/Littoria” Sei nostalgico fascista, per caso?

  18. marco ha detto:

    Bello …specialmente i convertiti a una religione che non conoscono bene, io conosco turchi che finalmente si stanno svegliando e cominciano a rinnegare la religione islamica imposta dagli arabi prima e dagli ottomani dopo, riscoprendo radici molto più nobili.

    Infatti la Turchia è stata fatta musulmana con inaudita violenza solo a partire da 7 secoli fà, non dimentichiamo i genocidi armeni e siriaci ancora mai ammessi.

    La Turchia è ricca di storia ma mitizzare solo la parte islamica che poi è stata quella più oscurantista e violenta, dimenticando tutta storia greca antica con troia, efeso, oppure ittita in precedenza, tutta la parte cristiana della cappadocia …ebbene si, la Turchia è stata la patria della cristinità anche con Paolo di Tarso e così via.

    E comunque andate ad Otranto ..vedete cosa vi dicono dei Turchi 🙂

    Insomma i veri turchi per me sono Orhan Pamuck per fare un esempio.

    • enez ha detto:

      Orhan Pamuck?? sei sicuro sia turco?? turco privilegiato.
      vai nelle campagne e vedrai cosa ti rispondo. no! meglio che rimani a vivere si libri.
      per fare un esempio hai trattato di un scempio.
      sei fuori dalla realta’.
      enez

  19. noela ha detto:

    ciao…interessante il tuo blog…vedo cha ami la musica tradizionale. sarò a Istantbul la prossima settimana…dove mi consigli di andare per ascoltare della buona musica…mille grazie…adoro la storia….cosa vedere oltre sulthanahmet? le guide limitano la città a quello e poco altro….mille grazie

  20. emaleth87 ha detto:

    WOW! Allora inizio col dire che sono contentissima di vedere tanta gente che apprezza la Turchia… alla faccia dei soliti pregiudizi! Io ho vissuto (o meglio sono cresciuta) ad Istanbul, dal 2000 al 2006 ho girovagato per i vicoletti turchi finchè non sono dovuta rientrare in Italia. Attualmente da ottobre sono ad Ankara con un progetto di volontariato internazionale… rimarrò un anno e anche io ho aperto il mio blog per condividere l’esperienza… Penso seriamente di tornare a vivere in Turchia per sempre… e chissà…

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuta. magari raccontaci meglio – anche riportando qui un post del tuo blog – cosa farai ad Ankara… o anche qualche storiella interessante su cosa pensano della Turchia gli italiani che conosci… 🙂

      • emaleth87 ha detto:

        Ciao! Beh ad Ankara sono approdata con il servizio di volontariato europeo internazionale (SVE o EVS) quindi io lavoro con una ong locale che si occupa di giovani e scambi interculturali (si chiama GSM Genclik Servisleri Merkezi) ed in cambio loro mi danno vitto, alloggio e pocketmoney mensile per le mie spese… Il progetto dura un anno e io ho appena iniziato (ottobre 2012). Qui http://lunankara.wordpress.com/ racconto la mia esperienza EVS e cerco di dare consigli a chiunque voglia intraprendere un percorso di volontariato europeo… Per quanto riguarda gli Italiani che ho conosciuto in Turchia potrei scrivere un libro 😀 ci sono quelli che l’hanno amata e quelli che l’hanno odiata, difficile trovare mezze misure con questo paese, ma alla fine io ho preferito frequentare e conoscere amici turchi e mi sono allontanata dalla comunità italiana nonostante frequentassi il Liceo Italiano (IMI) e gli ambienti del consolato.
        Ho fatto tutta la mia adolescenza ad Istanbul e forse per questo mi sento a casa ora che sono tornata in Turchia 🙂

  21. Bricolage ha detto:

    complimenti, ottima e coraggiosa scelta!
    non avevo letto chi fossi, scusami ancora.

  22. Anja ha detto:

    Ciao, mi chıamo Anja e sono ad Istanbul da circa tre mesi, grazie ad una borsa dı lavoro dell’Ordine degli Architetti della mia citta’ (Bergamo). Non so quanto a lungo mi fermero’, ma é certo che Istanbul é un’esperienza molto interessante ad al tempo stesso contraddittoria. Ho trovato il tuo blog e mi sembra contenga molte informazioni utili e spunti per approfondimento. Comincero’ a seguirlo. Buon lavoro e grazie per condividere la tua esperienza!
    Ciao!

  23. Alessia ha detto:

    Ciao, ho vissuto a Istanbul per circa un anno in Erasmus. Un erasmus diverso, non certo per tutti. Se scegli una città come Istanbul…non è Spagna, non è Inghilterra, non é Francia…è l’Eurasia,culla di multi-etnicità, lingue, religioni e colori e profumi…e sicuramente tanto divertimento, accompagnato sempre e comunque dal rispetto di una culura e popolazione “differente”!!
    Manca poter vivere quella sensazione mai vissutta di vivere nell’Italia degli anni 70, umanità e amore,negozietti e carretti e il conoscere tutti nel tuo quartiere nonostante sia una metropoli!!
    Oggi cerco ogni giorno di mantenermi informata e aggiornata sulla Turchia e sulla mia bella Istanbul, sognando e lottando per finire l’Università e poter ritornare li!!!
    Che bello poter trovare qualcosa anche in Italiano! Complimenti e grazie, è bello poter rivivere nelle tue parole un pò della mia Istanbul!!!
    Che lavoro fai li??Nel senso ti sostenti della tua o con la tua passione per lo scrivere?? Hai imparato bene il turco ?? Io me la cavicchio…ma ahimè lo sto perdendo 😦

  24. Marta ha detto:

    sono stata ad Istanbul a fine anno, c’ero già stata 20 anni fa. E’ veramente una città viva, piena di fascino, di contrasti. Abbiamo già pensato di tornarci in primavera. Mi hanno colpito i gatti di Istambul, tutti quelli che ho incontrato erano docili, così belli in salute da sembrare gatti di casa!!!
    ciao!

  25. Lino ha detto:

    ciao da noi, Lino e Gioia e Cosimo, il terzo è quello piccolo di quasi due anni. Sono ormai sei anni che “bazzichiamo” per Istanbul, ora è da più di uno che siamo (quasi) stanziali qui. Città incredibile da amare e odiare con la stessa forza; ma noi ci stiamo legando a Istanbul, e alla Turchia, piano piano ma sempre di più. Se qualcuno di voi ha voglia di un espresso italiano (o un cay di Rize), due chiacchiere e una pausa dalla città quando è nella zona di Kabatas, è benvenuto/: sifir besyuzelliuc ucyuzyirmiuc ellibir onbir.
    Ciao

  26. emanuela ha detto:

    ciao vorrei sapere dove trovare un elenco delle scuole private di lingua italiana ad Istanbul, vorrei insegnare italiano! Vi chiedo inoltre quanto pagano, se qualcuno sa mi risponda per favore…

  27. flv ha detto:

    Ciao complimenti per il blog, interessante! Sono un normale cittadino italiano disgustato dalla diffamazione che la stampa italiana (ma credo occidentale in genere) riserva ai paesi non allineati, specie se hanno qualcosa a che fare con l’islam. Conosco qualcosa della Turchia come altri paesi asiatici da cui sono molto affascinato ma non ho mai avuto la possibilità di viaggiare e vedere di persona. Ti scrivo perchè in questi giorni ho osservato un intensificarsi delle notizie (ovviamente tutte negative) riguardo la Turchia nell’informazione italiana… C’è già chi, indignato, ha pubblicato su facebook notizie di questo tenore (un paio di esempi):

    http://www.lastampa.it/2013/04/16/esteri/picchiare-le-donne-un-modo-per-disciplinarle-235K7Ei41CHubYlC8cLRcP/pagina.html

    http://www.lastampa.it/2013/04/15/esteri/tweet-ironici-contro-l-islam-condannato-il-mozart-turco-Wd1jVqAF4tRhPmA17xn9DO/pagina.html

    Non è che, naturalmente se hai tempo, potresti farne un’analisi o spiegare il motivo di questo accanimento e se c’è qualcosa di verosimile o meno? Ho già un paio di idee ma vorrei sentire cosa ne pensa uno che sà qual’è la realtà turca sul serio… Spero di non aver sbagliato posto per scrivere!

    Ciao!

    • LUCIANO SPAGGIARI ha detto:

      la violenza e’ d’appertutto da sempre. la religione da sempre d’appertutto. il riconoscersi e’ sempre d’appertutto. angeli e diavoli sono mischiati da sempre e d’appertutto. non e’ uno scandalo quello che scrivono.in turchia vivono gli opposti come in qualunque parte del mondo.togliti i veli del fascino e vedrai che e’ bella anche l’italia.le tradizioni sono radici per cervelli in risonanza col futuro. non e’ vero che la donna in turchia sia un oggetto anzi.le persone che rimangono nelle loro radici sono parte di esse e quindi vivono cosi .queste persone in altre radici soffrirebbero.i motivi religiosi sono un collante della societa’.un regolatore moderatore.senza di esso. una qualunque socierta’ non pronta ad un cambiamento radicale si ucciderebbe di guerra civile. a piccoli e lenti passi…….

      • flv ha detto:

        Sì, quello che dici è vero e sono completamente d’accordo… Ma io parlavo a livelli più bassi e quello che volevo capire è se, come mi sembra di intuire, ci sia sotto questi articoli della disonestà intellettuale (specialmente nel primo). Capisco che agli occhi di persone che hanno visto la realtà queste cose possano sembrare irrilevanti e stupide ma purtroppo non tutti conoscono… E a questi ultimi sentire le scempiaggini a cui l’opinione comune può arrivare, dà ancora fastidio!

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          Benvenuto! In effetti, mi considero un esperto di questo fenomeno: al momento sono in vacanza e ti rispondo diffusamente a partire da lunedì, nel frattempo ti consiglio di leggere i post dedicati a Marta Ottaviani nel blog (li trovi col motore di ricerca interno)

          Inviato da iPhone

        • LUCIANO SPAGGIARI ha detto:

          ci sono dei ruoli.. che nelle campagne sono importanti per sopravvivere.incitta’ questi ruoli sono piu’ fragili e quindi i divorzi piu’ facili. in turchia l’etichetta ha poca importanza e conta avere voce di fronte a chiunque. e’ comunque una societa’ molto tollerante e accomodante. si aiutano molto di piu’ di noi italiani sopratutto nei rapporti sociali.esempio una donna sale sul dolmuş e le viene dato il posto oppure la stessa donna cede il posto ad un aziano o prende in braccio un bimbo. noi italiani non siamo abituati ad essere cosi disponibili.poi tra le mura domestiche… l’uomo e’ stato abituato che e’ piu’ forte ma tante volte quando lei se ne va’ la cerca.credo che i giornajisti italiani scrivono cio’ che devono scrivere perche’ fa’ comodo al potere che la gente abbia un nemico secolare su cui scaricare tutte le frustrazioni che la classe politica vecchia e attuale ci fa’ subire e che ci fa’ uccidere la speranza in una politica” normale”.avere premura perche’ una donna e’ picchiata in turchia e’ una bugia se poi non si fa nulla per quella stuprata in pieno giorno e in centro citta’ in italia.

  28. Agostino ha detto:

    Ciao! Seguo di tanto in tanto il tuo blog (davvero ben fatto) e sono da poco tornato dalla Turchia. Vorrei comunicarti una mia sensazione sulle donne velate per capire se è errata o meno.

    Siamo stati a Konya di domenica. Sarà stato per il giorno di festa, per l’eccitazione delle carovane di pellegrini di provincia in visita al santuario, per la bellezza del monastero di Mevlana, ma a noi questo turbinare di veli (soprattutto di foulard coloratissimi) ci ha trasmesso un’impressione di gioia.
    Al contrario, dopo qualche giorno, abbiamo visitato i quartieri di Fener e Fatih a Istanbul. Lì le donne velate (tantissime) erano soprattutto giovani, freneticamente affaccendate e tutte in nero. Una ha anche rudemente redarguito mia moglie dicendo che non si fotografano le donne. Non so, forse è solo una sensazione dovuta alla fretta, ma il clima era meno naturale e la presenza dei veli neri quasi ostentata.

    Mi piacerebbe sentire un tuo parere. Ciao.

    Agostino

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuto innanzitutto!

      in effetti, in quei quartieri – tra l’altro, preda del degrado socio-economico – vivono membri di una sorta di setta da principi piuttosto rigidi, originaria credo della zona del mar Nero (comunque dell’Est)…

  29. Charls ha detto:

    Ciao!
    Sono tornato a Istanbul dopo 4 anni e l’ho trovata molto cambiata in negativo. Enorme numero di donne velate e un senso di proibizione che fa paura. Traffico impossibile, inquinamento, molto degrado e distruzione di vecchie splendide case in favore di uno sviluppo sfrenato e irrispettoso per l’ambiente. Certo città in complesso sempre magnifica nelle zone storiche, ma quando sono tornato nella mia verdissima,multiculturale e laicissima Berlino ho sentito un senso di libertà e leggerezza. Cosa sta succedendo?

  30. Amedeo Pagliaroli ha detto:

    Ciao!

    Sono capitato qui del tutto per caso, e ti scrivo per renderti partecipe del fatto che:
    1. qui in Siberia, dove ora vivo, ho realizzato che vorrò studiare presto il turco! 😀
    2. Anche io sono di Latina!

  31. Amedeo ha detto:

    Oh no!
    Scusami! Chissà perché la notifica della tua risposta non mi è mai arrivata! Sono tornato qui per caso – beh, meglio tardi che mai 😀

    Sono stato a Irkutsk per 5 mesi, studio russo e ho deciso di trascorrere un semestre accademico lì 🙂

  32. albino ha detto:

    sono un pittore conosciuto
    mi piacerebbe esporre le mie opere a istanbul
    vedo una citta’ dinamica, mi piacerebbe fermarmi per un bel po’

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